Napoli tra le Mani

Locandina_Napoli-tra-le-mani ultima modifica 2016 (1) - Copia

No events found

La rete “Napoli tra le mani” per l’accessibilità universale al patrimonio culturale

La Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, richiamando esplicitamente i principi della Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo, afferma che la mancanza di opportunità costituisce una violazione dei diritti umani fondamentali, legati soprattutto alla dimensione sociale e relazionale, e individua nell’accessibilità una delle condizioni necessarie per promuovere l’inclusione delle persone con disabilità. In effetti, le barriere architettoniche, sensoriali, psicologiche e culturali limitando la partecipazione alla vita sociale, determinano discriminazione e inuguaglianza di opportunità, impediscono la relazione tre le persone e il riconoscimento delle reciproche differenze.

La rete Napoli tra le mani, costituitasi nel 2013 in seguito alla stipula di un Protocollo d’Intesa tra il Servizio di Ateneo per le Attività degli studenti con disabilità dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, il Polo Museale della Campania, il Museo Archeologico, il Museo di Capodimonte, la Deputazione della Cappella del Tesoro, la cooperativa sociale La Paranza, l’Associazione Borbonica sotterranea, l’Orto Botanico di Napoli e alcune della maggiori associazioni delle persone con disabilità come il DPI, l’Ens-Campania, l’UICI e l’UNIVoC, vuole favorire la partecipazione delle persone con disabilità alla vita cultura della città.

La rete Napoli tra le mani (www.napolitralemani.it), coordinata dal Servizio di Ateneo per le Attività degli studenti con Disabilità dell’Università Suor Orsola Benincasa, propone itinerari di visita che, aperti a tutti i visitatori, consentono al pubblico con disabilità di conoscere il patrimonio storico, artistico e culturale attraverso interventi specificamente progettati per il superamento di tutte le barriere, architettoniche, sensoriali, della comunicazione , o derivanti da ogni forma di svantaggio culturale. In effetti, attraverso la visita dei luoghi d’arte aderenti all’iniziativa, il visitatore può ricomporre, come le tessere di un puzzle, la storia della città dalle origini greco-romane fino alla metà del Novecento. È prevista l’esplorazione aptica delle opere inserite nel percorso di visita da parte delle persone cieche o ipovedenti.

La Cappella del di San Gennaro propone un itinerario strettamente legato alla storia e alle tradizioni della città fatto di narrazioni e di suggestioni tattili e sonore che consentono anche al visitatore non vedente di evocare “immagini visive” e di apprezzare la bellezza del luogo. Un percorso che superando transenne, barriere architettoniche e sensoriali avvicina il pubblico alle magnifiche opere presenti nella Cappella, dal maestoso cancello del Fanzago, agli Splendori fino ai candelabri che adornano l’altare.

Le visite guidate si svolgono ogni ultimo martedì del mese dalle ore 10:30 alle ore 12:30 prenotandosi obbligatoriamente almeno 7 giorni prima della visita ai seguenti recapiti 081-2522371 email napolitralemani@gmail.com.

https://napolitralemani.wordpress.com/