Le celebrazioni ordinarie

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La “Funzione” del sabato che precede la prima domenica di maggio, è detta anche “Processione delle statue”, perché il Busto Reliquiario ed il prodigioso Sangue di San Gennaro sono accompagnati dal corteo dei busti d’argento degli altri Santi Compatroni, in ricordo della traslazione del corpo di San Gennaro a Napoli. Attualmente la Processione delle statue si muove nel primo pomeriggio dal Duomo, attraversando le strade del centro storico, in un lungo festoso tragitto che testimonia il commovente abbraccio col popolo napoletano. Il corteo raggiunge infine la Basilica di S. Chiara dove, nel corso di una solennissima celebrazione, il Cardinale proclama il miracolo della liquefazione del Sangue.

La festa di San Gennaro cade il 19 settembre ed è la ricorrenza più nota, nella quale si ricorda il martirio del Santo, avvenuto presumibilmente nel 305 d.C. Così come nel mese di maggio, i fedeli che affollano le navate del Duomo pregano con il Cardinale affinché si ripeta il prodigio della liquefazione.
In questo caso la Celebrazione si svolge sull’Altare Maggiore del Duomo, dove il “miracolo” viene annunciato da uno dei Deputati con il tradizionale “sventolio” del fazzoletto bianco. Sia a maggio che a settembre, alla Celebrazione segue l’”ottavario”: un periodo di otto giorni durante i quali la teca con il Sangue viene esposta al pubblico per il tradizionale “bacio”.

Infine il 16 dicembre di ogni anno si celebra la festa del Patrocinio di San Gennaro. Questa ricorrenza, meno nota delle altre due, data dal 1632, anno successivo ad una terribile eruzione del Vesuvio, in cui, secondo la tradizione, San Gennaro salvò la sua cara Napoli.