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San Gennaro Patrono delle Arti. Conversazioni in Cappella 2017.“L’effimero stabile. Fiori e fusti di marmo per la gloria del Santo”.

COMUNICATO STAMPA

SAN GENNARO PATRONO DELLE ARTI CONVERSAZIONI NELLA

REAL CAPPELLA DEL TESORO DI SAN GENNARO

MARTEDÌ 16 MAGGIO ORE 18,45 SECONDO APPUNTAMENTO: LA GUGLIA DI SAN GENNARO

Sarà la Guglia di San Gennaro eretta il 1631 per un voto della Deputazione della Cappella del tesoro di San Gennaro in piazza Riario Sforza nel 1631 di Napoli la protagonista del secondo appuntamento del ciclo San Gennaro Patrono delle arti, Conversazioni in Cappella che si terrà
domani, martedì 16 maggio alle ore 18,45 proprio nella Cappella del tesoro di San Gennaro di Napoli dal titolo “L’effimero stabile. Fiori e fusti di marmo per la gloria del Santo” e con relatrice la storica dell’arte Maria Varriale.

Dopo il successo della scorsa settimana sull’interessante approfondimento dedicato
alla Cappella dell’Immacolata della Sagrestia, l’ormai abituale incontro settimanale del mese di maggio organizzato dalla Deputazione e curato da Stefano Causa e da Luciana De Maria sarà infatti dedicato a un capolavoro che pochi sanno sia stato commissionato a Cosimo Fanzago dalla Deputazione del Tesoro per un voto del 16 dicembre 1631.

E’ il giorno in cui i napoletani minacciati dalla furia devastatrice del Vesuvio portarono in processione alle porte di Napoli il busto di San Gennaro con le ampolle del suo sangue. Il sangue si sciolse e la lava si fermò.

A testimonianza di quel 1631 ogni anno, il 16 dicembre, in Cappella si celebra la terza data della cerimonia dello scioglimento del sangue del Santo Patrono partenopeo ed è stata eretta la Guglia commissionata dalla Deputazione appunto a Cosimo Fanzago.

Maria Varriale, profonda conoscitrice dei monumenti e della storia della Città, ha iniziato da tempo un percorso svolto soprattutto alla riscoperta e alla valorizzazione del patrimonio
artistico e il suo intervento non sarà solo dedicato all’opera del Fanzago di cui si conserva nell’archivio della Deputazione il capitolato d’appalto con il relativo bozzetto a firma dello stesso famoso scultore, ma sarà anche un’analisi approfondita sul faticoso, sofferto e lungo iter che portato alla costruzione della Guglia.

Partendo dal contesto storico e dalle vicende che spinsero la Deputazione del Tesoro a commissionare la prima Guglia di Napoli, opera grandiosa e insolita, la relazione si articolerà mostrando e leggendo documenti d’archivio, perizie tecniche effettuate da noti artisti del tempo, resoconti delle guide storiche della città, accompagnati dai confronti fotografici con le altre due guglie cittadine che denotano chiare ascendenze fanzaghiane.

Il punto focale della Conversazione in Cappella verterà poi sul passaggio dagli apparati effimeri, dalle macchina da festa, a quelli cristallizzati nel marmo come la Guglia, avvenuti
soprattutto a Napoli, culla dell’arte, dove si sono sempre confrontati maestri di livello mondiale e dove in nome di San Gennaro sono state realizzati capolavori di straordinaria bellezza e unicità.

Anche la relazione di questo appuntamento sarà poi inserita nel volume che sarà pubblicato dalla Deputazione e dedicato al ciclo di conversazioni San Gennaro Patrono delle arti e ancora una volta l’incontro di martedì 16 maggio diventerà un importante se non l’unico bollettino culturale dedicato a un monumento partenopeo.

L’appuntamento:
San Gennaro Patrono delle arti, Conversazioni in Cappella
Cappella del Tesoro di San Gennaro
Martedì 16 maggio ore 18,45
“L’effimero stabile. Fiori e fusti di marmo per la gloria del Santo”
Relatore: dottoressa Maria Varriale

Museo del tesoro di san Gennaro
Ufficio comunicazione


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San Gennaro Patrono delle Arti. Conversazioni in Cappella 2017.“I nuovi Angeli. Andrea Falcone nella Sagrestia del Tesoro”

COMUNICATO STAMPA

SAN GENNARO PATRONO DELLE ARTI CONVERSAZIONI IN CAPPELLA

DOMANI MARTEDÌ 9 MAGGIO PRIMO INCONTRO DEL 2017

NELLA SAGRESTIA DELLA CAPPELLA DEL TESORO DI SAN GENNARO

Si terrà domani, martedì 9 maggio alle ore 18.45, nella Cappella dell’Immacolata della Sagrestia della Cappella del Tesoro di San Gennaro (entrata Museo del Tesoro di San Gennaro in Via Duomo) il primo incontro della rassegna culturale “San Gennaro Patrono delle Arti. Conversazioni in Cappella 2017”.

Organizzato dalla Deputazione della Real Cappella del tesoro, il progetto si avvia felicemente alla sua quinta edizione ed è nato per far conoscere, innanzitutto ai napoletani stessi, un complesso monumentale come quello della Cappella di San Gennaro paradossalmente più noto che davvero
conosciuto, pur se considerato un gioiello universale dell’arte. Il ciclo di dialoghi di storia dell’arte, curato dal professore Stefano Causa e dalla dottoressa Luciana De Maria, e che prendono spunto dallo straordinario patrimonio artistico custodito nella Cappella del Tesoro è aperto al pubblico e ha ottenuto, sin dalle prime edizioni, un notevole successo. Come ogni anno, nel mese di maggio, le conferenze si terranno proprio nello splendido scenario della Cappella del Tesoro di San Gennaro e ospiteranno relatori tra i più importanti storici dell’arte, ma anche giovani studiosi. Un modo per focalizzare e toccare con mano i particolari delle opere e le storie degli artisti che le hanno realizzate, proprio nel luogo che hanno contribuito a farlo diventare uno dei gioielli universali
dell’arte.

Col passare del tempo il progetto San Gennaro Patrono delle Arti – Conversazioni in Cappella ha preso forma diventando, a Napoli, l’unico bollettino culturale dedicato a un monumento partenopeo e centrando anche tre obiettivi: riportare la Cappella di San Gennaro al centro dell’attenzione degli studiosi e non solo dei devoti diventando un laboratorio culturale, dare l’opportunità ad alcuni giovani studiosi di mettersi alla prova in un palcoscenico autorevole, e infine trasformare le relazioni in volumi e quindi in veri e propri bollettini annuali.

Sarà dunque Serenella Greco a inaugurare il ciclo di conversazioni domani alle ore 18.45 nella Cappella dell’Immacolata della sagrestia della Cappella del Tesoro di San Gennaro e avrà come tema I nuovi angeli. Andrea Falcone nella Sagrestia del Tesoro.

Storica dell’arte di origine salernitana e di formazione napoletana, laureatasi e poi specializzatasi all’Università Suor Orsola Benincasa, Serenella Greco ha orientato i suoi studi sui temi dell’intaglio e, dalla collaborazione con la Soprintendenza, ha maturato una notevole passione e una profonda conoscenza del patrimonio artistico delle chiese napoletane.

E’ proprio grazie a questa sua specializzazione che farà scoprire domani al pubblico uno dei più inaspettati gioielli della grande stagione del Barocco napoletano e cioè la Cappella dell’Immacolata il cui elegante assetto decorativo fu realizzato sotto la direzione di Dionisio Lazzari.

Questo suggestivo ambiente, che fa parte dell’itinerario del Museodel Tesoro di San Gennaro, ma che mantiene tuttora la funzione originaria, tende a rimanere in
ombra rispetto alla magnificenza della Cappella.

In quest’occasione, però, si avrà la possibilità di approfondirne la storia e di essere guidati a sondarne il suo fascino discreto e del tutto singolare focalizzando l’attenzione sui colossali Angeli in stucco realizzati da Andrea Falcone che sovrastano l’altare dove spicca il dipinto il miracolo dell’Ossessa di Massimo Stanzione che rendono questa sagrestia originale e indimenticabile. Attraverso la narrazione dei presupposti culturali e delle vicende dell’esecuzione di queste figure angeliche dalle forme composte, languide e vagamente inquietanti, si potrà anche comprendere la figura dello scultore Andrea Falcone, uno dei massimi esponenti della cultura classicista nella Napoli del Seicento, nipote del famoso pittore Aniello Falcone, ma che fino a pochi anni fa non ha goduto di un’adeguata considerazione da parte della
critica.

Gli appuntamenti di San Gennaro Patrono delle arti Conversazioni in Cappella edizione 2017

Martedì 9 maggio 2017, ore 18.45
“I nuovi Angeli. Andrea Falcone nella Sagrestia del Tesoro”
Relatore: D.ssa Serenella Greco
Sagrestia della Cappella del Tesoro di San Gennaro

Martedì 16 maggio 2017, ore 18.45
“L’effimero stabile. Fiori e fusti di marmo per la gloria del Santo”
Relatore: D.ssa Maria Varriale
Cappella del Tesoro di San Gennaro

Martedì 23 maggio 2017, ore 18.45
“Officina Solimena. L’altare maggiore del Tesoro”
Relatore: Dott. Augusto Russo
Cappella del Tesoro di San Gennaro

Martedì 30 maggio 2017, ore 18.45
“Natura ed espressione nella pittura napoletana. Giacomo Farelli nella cappella della Concezione”
Relatore: Prof. Stefano Causa
Sagrestia della Cappella del Tesoro di San Gennaro

Museo del tesoro di san Gennaro
Ufficio comunicazione


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Presentazione volume “San Gennaro Patrono delle Arti. Conversazioni in Cappella 2016”.

COMUNICATO STAMPA

DOMANI GIOVEDI’ 26 GENNAIO ALLE ORE 19,00

PRESENTAZIONE DEL VOLUME DELLA COLLANA SAN
GENNARO PATRONO DELLE ARTI

E CONCERTO DEL MAESTRO CARLO CAUSA

NELLA CAPPELLA DEL TESORO DI SAN GENNARO

 

E’ prevista per giovedì 26 gennaio alle ore 19,00 nella Cappella del Tesoro di San Gennaro la presentazione del quarto volume della collana San Gennaro Patrono delle arti: Conversazioni in Cappella a cura di Stefano Causa. Il libro, come nei precedenti volumi, è il risultato degli incontri organizzati nella Real Cappella del tesoro di San Gennaro dalla Deputazione e che nel prossimo mese di maggio si avviano a diventare la quinta edizione.

San Gennaro Patrono delle arti: Conversazioni in Cappella è un progetto, voluto dalla Deputazione, ed è nato soprattutto per far conoscere agli stessi napoletani, un complesso monumentale come quello della Cappella di San Gennaro paradossalmente più famoso che davvero conosciuto, pur se considerato un gioiello universale dell’arte. La bellissima Cappella del seicento tra l’altro, come tutto l’immenso patrimonio donato a San Gennaro, l’anno scorso è stata al centro della disputa che ha visto vittoriosa la Deputazione, l’ente laico sorto per un voto della città di Napoli del 1527 al quale i napoletani da allora affidarono la sua costruzione e la custodia, la Curia di Napoli e il ministero degli Interni.

e conferenze aperte al pubblico si tengono ormai da cinque anni nel mese di maggio proprio nella Cappella del tesoro di San Gennaro a cura del professor Stefano Causa, ospitano come relatori non solo i più importanti storici dell’arte, ma anche giovani studiosi e hanno immediatamente ottenuto un notevole successo tanto che La Deputazione ha deciso di realizzare e pubblicare una serie di volumi proprio con le relazioni degli specialisti.

Col passare del tempo il progetto San Gennaro Patrono delle Arti – Conversazioni in Cappella, infatti, ha preso forma diventando a Napoli l’unico bollettino culturale dedicato e mirato a un monumento partenopeo e centrando anche tre obiettivi: riportare la Cappella di San Gennaro all’attenzione degli studiosi e non solo dei devoti diventando un laboratorio culturale, dare occasione ad alcuni giovani studiosi di mettersi alla prova in un palcoscenico autorevole, trasformare le relazioni e i volumi, che poi vengono successivamente pubblicati, in un bollettino annuale. San Gennaro Patrono delle arti: è infatti uno sguardo appassionato e un’attenta analisi scientifica per proporre e soprattutto per valorizzare i capolavori che fanno della Cappella del Tesoro un esempio del barocco a Napoli, ma anche un vero palcoscenico di esibizione i cui incontri ogni anno sono , pubblicati, appunto, in un volume.

Alla presentazione del libro San Gennaro Patrono delle arti – Conversazioni in Cappella, aperta gratuitamente al pubblico organizzato dalla Deputazione e dal Museo del Tesoro di San Gennaro, interverranno  Riccardo Carafa d’Andria, vice presidente della Deputazione, Paolo Jorio, direttore del Museo del tesoro di San Gennaro e Stefano Causa docente di storia di arte contemporanea dell’Università degli studi Suor Orsola Benincasa e curatore dell’iniziativa, Vincenzo de Gregorio, abate della Cappella e  Alessandro Zampaglione, notaio ma soprattutto presidente della Pen.Sa associazione che ha contribuito alla pubblicazione. La sera si concluderà con intervento musicale a cura del maestro Carlo Causa che eseguirà  la Suite n.2 per violoncello in si minore di Johann Sebastian Bach anche per ricordare che la Cappella del tesoro di San Gennaro, grazie alla sua acustica è stata uno dei conservatori musicali di Napoli con maestri di Cappella musicisti come Scarlatti, Cimarosa, Pergolesi e Francesco Durante.

Il Museo, per l’occasione, sarà aperto sino alle 20,00 con visite guidate gratuite e biglietto al costo di Euro 6,00.

 

Ufficio Comunicazione

Museo del Tesoro di San Gennaro

 

 


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I Doni per San Gennaro dalla collezione privata di Giancarlo Alisio

Comunicato stampa

Giovedì 13 ottobre alle 19,00 nella Cappella del Tesoro di San Gennaro
presentazione dei capolavori lasciati in eredità al tesoro di San Gennaro da Giancarlo  Alisio, lo studioso  gentiluomo che difese la memoria del bello.

E’ prevista giovedì 13 ottobre alle ore 19,00 nella Cappella del Tesoro di San Gennaro la presentazione di due capolavori di scuola napoletana che il professor Alisio ha voluto lasciare in eredità nel suo testamento, prima di morire, alla Deputazione: un’edicola votiva/acquasantiera in legno, argento, ottone, rame dorato e un crocefisso, sempre d’argento della fine dell’ottocento.
Giancarlo Alisio, conoscitore di quadri e di oggetti d’arte, innamorato della forma urbis, della storia delle trasformazioni di Napoli, sempre attento al modo in cui gli artisti hanno voluto raffigurarla, con una intensa attività anche nella vita pubblica, con pareri su argomenti di primo piano in materia di interventi urbanistici sui monumenti, come ad esempio l’ Albergo dei Poveri e la Villa Comunale, non ha dimenticato di appartenere a quelle famiglie partenopee illuminate che hanno arricchito con doni superlativi il tesoro di San Gennaro.
Il professore Alisio, ordinario di Storia dell’architettura alla Facoltà di Palazzo Gravina di Napoli, appartiene a una generazione di napoletani illuminati che hanno amato profondamente la propria città, battendosi per la valorizzazione e la conservazione del territorio. Amava il bello e l’arte, importante il suo saggio sull’architetto inglese Lamont Young e le sue ipotesi progettuali per trasformare Napoli, ma anche il suo contributo all’ottavo volume sulla Storia di Napoli, gli studi sul Risanamento, sui siti reali borbonici e le ville di delizie a Portici e, fondamentale la sua individuazione dell’ area più a rischio da tutelare nel golfo, la Baia di Ieranto, un paradiso diventato, grazie a lui, un parco marino protetto.
La presentazione delle opere donate, oltre a essere il giusto riconoscimento a un intellettuale napoletano che ha speso gran parte della sua vita a insegnare la tutela e la conservazione dei beni culturali, ma anche scrivendo tante pubblicazioni sulle bellezze di Napoli, rappresenta la testimonianza di come il patrimonio dedicato al Santo protettore di Napoli continui nel tempo ad arricchirsi di capolavori perché le due opere entreranno ufficialmente nell’esposizione del Museo del Tesoro di San Gennaro.
Dopo l’introduzione di Riccardo Carafa d’Andria, vice presidente della Deputazione della Cappella del tesoro di San Gennaro, sarà Paolo Jorio, direttore del Museo del Tesoro di San Gennaro a esporre un’interessante e attenta ricerca sulla croce d’argento fatta dalla dottoressa Luciana De Maria, responsabile culturale della Deputazione, mentre sarà compito dello studioso Vittorio Zagari di sottoporre le sue teorie sulla provenienza dell’edicola votiva seicentesca.

Giovedì 13 ottobre ore 19,00 Cappella del Tesoro di San Gennaro
Ingresso gratuito

Museo del Tesoro di San Gennaro

Ufficio Comunicazione

 


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San Gennaro Patrono delle Arti. Conversazioni in Cappella 2016.” Il ventriloquo del Domenichino: Massimo Stanzione dalla Cappella del Tesoro all’Oratorio della Concezione ‘1641-1840’.”

COMUNICATO STAMPA

Ultimo incontro di San Gennaro Patrono delle arti

Oggi, Martedì 31 maggio nella Sacrestia della Real Cappella del Tesoro di San Gennaro

Gran finale oggi, 31 maggio alle 16,30 nella Sacrestia della Cappella del Tesoro di San Gennaro con l’ultimo degli abituali incontri organizzati dalla Deputazione nell’ambito di

San Gennaro Patrono delle arti.

Il progetto si avvia, infatti, felicemente alla conclusione del suo ciclo con un incontro davvero speciale per gli appassionati di storia dell’arte e con un relatore prestigioso:

il Professor Stefano Causa con la conversazione dal titolo “Ventriloquo del Domenichino: Massimo Stanzione dalla Cappella del Tesoro all’oratorio della concezione”. Docente di storia di arte contemporanea dell’Università degli studi Suor Orsola Benincasa e curatore dell’iniziativa, giunta al suo quarto anno, il professor Causa si soffermerà sul pittore napoletano, autore di uno splendido quadro, il miracolo dell’Ossessa, visibile nella Sacrestia dell’Immacolata all’interno del percorso del Museo del Tesoro di San Gennaro. Massimo Stanzione fu chiamato dalla Deputazione per proseguire l’opera non terminata dallo scomparso Domenichino e sarà lo spunto per parlare della storia avvincente che ha riguardato gli affreschi della Cappella e che vide coinvolti anche i due grandi artisti, Domenichino e Stanzione.

Terminano dunque, con quest’ultimo importante appuntamento, le conferenze aperte al pubblico che si sono tenute ogni settimana nel mese di maggio proprio nella Cappella del tesoro di San Gennaro con relatori non solo i più importanti storici dell’arte, ma anche giovani studiosi, ottenendo anche quest’anno un notevole successo. Col passare del tempo il progetto “San Gennaro Patrono delle Arti – Conversazioni in Cappella” ha preso forma diventando, a Napoli, l’unico bollettino culturale dedicato a un monumento partenopeo riportando così la Cappella di San Gennaro al centro dell’attenzione degli studiosi, e non solo dei devoti, diventando un effervescente laboratorio culturale, dando anche l’opportunità ad alcuni giovani studiosi di mettersi alla prova su di un palcoscenico autorevole e trasformando tutte le loro relazioni in una pubblicazione (sono stati già pubblicati tre volumi) e quindi in un bollettino annuale.


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” San Gennaro Patrono delle Arti. Conversazioni in Cappella 2016″. I veri eroi della Cappella del Tesoro :da Onofrio d’Alessio a Filippo del Giudice.

COMUNICATO STAMPA

“San Gennaro Patrono delle Arti. Conversazioni in Cappella 2016”

I veri eroi della Cappella del Tesoro: da Onofrio D’Alessio a Filippo Del Giudice.

 

E’ all’insegna del numero tre l’appuntamento della rassegna culturale “San Gennaro Patrono delle Arti”  che si terrà Martedì 24 maggio 2016, alle ore 16.30, presso la Real Cappella del Tesoro di San Gennaro, con ingresso gratuito

Si tratterà, infatti, del terzo incontro del ciclo di conferenze organizzate dall’Eccellentissima Deputazione del Tesoro di San Gennaro in collaborazione con il professore Stefano Causa dell’Università Suor Orsola Benincasa, e saranno ben tre i relatori: Fabio Trosa, Cristina Sarno e Giovanna Accardo.

Provenienti da differenti formazioni accademiche, ma accumunati dalla passione per questo luogo e soprattutto da qualche anno valenti collaboratori del Museo del Tesoro di San Gennaro i giovani relatori, grazie alla volontà della Deputazione e di Stefano Causa, curatore della rassegna, di dare sempre più spazio ai giovani studiosi e storici dell’arte, racconteranno quali sono I veri eroi della Cappella del Tesoro: da Onofrio D’Alessio a Filippo Del Giudice. Una conversazione a sorpresa con sguardo appassionato che, memore degli spazi teatrali tipici del baroco napletano, condurrà per mano il pubblico presente alla scoperta di ciò che a prima vista si può dare per scontato. La Cappella del tesoro è infatti un capolavoro universale dell’arte più noto che conosciuto e Fabio Trosa, Cristina Sarno e Giovanna Accardo daranno luce e lustro ai veri eroi, gli artisti-artigiani cioè, che hanno creato non semplici arredi sacri, ma opere ornamentali uniche nel loro genere illustrando, peraltro, le tecniche di realizzazione.

L’altare maggiore di Francesco Solimena, i parati di giare e di candelabri di Gennaro Monte e Gian Domenico Vinaccia, gli splendori d’argento alti tre metri e mezzo di Filippo del Giudice, i cancelletti di bronzo e le cornici di lapislazzuli di Onofrio D’Alessio sono solo alcuni delle incommensurabili opere realizzate da artisti ai più sconosciuti, ma eroiche figure e punto focale di un secolo d’oro.

San Gennaro Patrono delle arti è infatti uno sguardo appassionato e un’attenta analisi scientifica per proporre e soprattutto per valorizzare i capolavori dell’oreficeria napoletana che fanno della Cappella del Tesoro un esempio del barocco a Napoli ma anche un vero palcoscenico di esibizione i cui incontri, anche quest’anno, saranno pubblicati in un volume giunto alla quarta edizione, unico vero bollettino annuale esistente a Napoli su di un monumento.

Museo del Tesoro di San Gennaro

Ufficio Comunicazione