Category Archives: Comunicati Stampa

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Autunno in Cappella 2017: Mostra d’Arte -Convegno” Paesaggi -Culture”

Locandina Invito Mostra 12-12-2017 (1) - Copia

AUTUNNO IN CAPPELLA 2017

per la GIORNATA MONDIALE DIRITTI UMANI

a Napoli

presso l’APPARTAMENTO STORICO DEL DOMENICHINO

(ingresso dal Duomo, Cappella del Tesoro – Sagrestie)

12 dicembre ore 16:00

Inaugurazione  MOSTRA d’Arte

Paesaggi – Cultura

che vede insieme

28 Artisti

per Agire l’AGENDA 2030 ONU

nel

DECENNIO ONU UNESCO Avvicinamento delle Culture (2013 – 2022)

Si inaugura martedì 12 dicembre a Napoli, ore 16:00 presso l’Appartamento Storico del Domenichino al 2° piano sopra la  Cappella del Tesoro di San Gennaro – Sagrestie,   PAESAGGI – CULTURA, la MOSTRA per  agire i Diritti Umani e operare per l’Agenda 2030 ONU che persegue, con i suoi 17 obiettivi  “La Pace sostenibile per un futuro sostenibile.

28 gli Artisti fra pugliesi e napoletani che con le loro OPERE agendo in associazione collaborativa, sosterranno I PUNTI DI FORZA dell’Agenda ” persone,  pianeta, Pace e  prosperità.,  stimolando l’interesse alla ricerca della verità, attraverso i loro PAESAGGI – CULTURA, ossia l’Interazione tra l’UOMO e l’AMBIENTE, desiderosi di poter essere una  chiave   nell’attuazione della formazione e creazione di una società basata sulla conoscenza, i valori e l’etica, nella consapevolezza che  non ci può essere sviluppo sostenibile senza pace, né la pace senza sviluppo sostenibile.

In questa linea ideale d’azione, proprio perché i Club per l’ UNESCO si propongono di promuovere la comprensione internazionale, la cooperazione e la pace, attraverso una migliore conoscenza delle diverse civiltà, dei problemi passati e presenti, così del proprio paese come di altri, in un’ottica mondiale e di tutto ciò che costituisce il patrimonio culturale dell’umanità, contribuendo  alla formazione civica e democratica dei cittadini e particolarmente dei giovani, attraverso studi ed attività connessi con la problematica proposta dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo,  si conclude l’ottava Edizione della Rassegna AUTUNNO IN CAPPELLA 2017.

La Mostra d’Arte nelle sue molteplici accezioni è a cura del prof. Fortunato DANISE che presenterà gli Artisti. Espongono per la Sez. FOTOGRAFIA: Roberto AIELLO, Claudia AMATRUDA,   Loretta BARTOLI, Francisco BASILE PASCALE, Davide BELLAGGI, Giuseppe CULTRERA, Emanuela DANISE,    Giovanni DI CECCA, Federica FRANCIA,  Daniele GALDIERO, Amedeo PERSI, Manlio DE PASQUALE, Ruggero MICIELI DE BIASE , Aurora  MICIELI DE BIASE, Tony RIZZO, Angelo PERRINI, Roberto SIBILANO.

Sezione Editoria STORIA  Vitoronzo PASTORE; Sezione PITTURA: ASSIA (Assunta FINO), Vito GURRADO, Pasquale MANZO, Rogeer PEERAERTS, Arturo VASTARELLI; Sezione SCULTURA:Giacomo StefanoNello MIALE, Vincenzo DE SARIO, Danilo SPITERI.

Interviene la prof.ssa Margherita CALO’ , Storico e Critico d’Arte.

IL CONVEGNO-MOSTRA che apre l’inaugurazione  e intende celebrare la Giornata Mondiale dei Diritti Umani, è rappresentato da due Documentari , gli Autori sono i Presidenti dei Club per l’UNESCO di Napoli e di Bisceglie, prof Fortunato Danise e Fotoreporter Pina Catino.

Il Documentario della fotoreporter e ricercatrice storica Pina CATINO “Culti delle Acque e Mito del Sole” con il prezioso corredo fotografico ed iconico, è uno studio paradigmatico, serio e profondo, che traccia un percorso inedito attraverso i segni che la nostra Terra conserva, rivelandocene i segreti e i misteri senza trascurare le implicazioni di carattere storico e l’esame geopolitico. Un dialogo interreligioso rappresentato da scoperte archeologiche ed intellettuali in Puglia (Italia) da parte dell’Autrice e riscontri nei luoghi sacri del Mediterraneo: Italia, Grecia, Turchia, Malta………gli antichi avevano ben presente la forza vitale dell ‘acqua e del sole, che, rappresentando il principio di ogni forma di vita, sono stati oggetto di culto preso tutte le civiltà………………….infatti, i culti sorsero in un periodo di grandi cambiamenti climatici, pleistocene, durante il quale, in tutti i continenti ci furono punte di pioggia  e siccità molto più elevate di quelle che stiamo vivendo oggi. L’acqua e il sole erano considerati divinità misteriose, alle quali rivolgersi per sopravvivere, come potere di vita e di morte sugli esseri viventi……….ed è proprio nelle pietre che è racchiuso il loro mistero, nasce la storia delle religioni.

Il prof. Fortunato DANISE, artista, storico dell’arte, nel suo documentario  “La Magia del Mare di Napoli” ha voluto  realizzare un lavoro più artistico che scientifico E’ una passeggiata da Mergellina al molo Beverello: la sirena, i pescatori, la fauna, le canzoni, ma principalmente quel mare che  nel tempo ha visto nascere una città prima greca, poi romana, medioevale, fino ai giorni nostri. Quel mare che Matilde Serao racconta nelle sue leggende. Un mare che ti riporta alla mente  visioni romantiche, ma anche tragiche come la guerra, quel mare che si vorrebbe di nuovo limpido e cristallino, come era all’origine prima che l’uomo lo profanasse.

A seguire  Intervento Musicale a cura del M° Roberta PATURZO con i giovani Allievi Roberto SEPE Flauto e Francesca STRAZZULLO Chitarra; per lo   SPAZIO POESIA intervengono Liliana PALERMO e Ciro DI COSTANZO.

Le Conclusioni sono affidate al duca d’Andria don Riccardo Carafa, Vice Presidente Ecc.ma DEPUTAZIONE della Cappella del Tesoro di San Gennaro.

 

 


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Locand 18-11-1 (3) - Copia

Autunno in Cappella: Convegno Isabella di Chiaromonte Duchessa e Regina. La devozione ai Santi Martiri di Bisceglie tra i Del Balzo Orsini e i Chiaromonte

VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE : INCONTRO CON LA STORIA

 

Isabella di Chiaromonte Duchessa e Regina

 

Il Club per l’UNESCO di Bisceglie, unitamente al  Club per l’UNESCO di Napoli, promuove a Napoli, il 18 Novembre p.v., un incontro con la Grande Storia in occasione del  secondo appuntamento della rassegna “AUTUNNO IN CAPPELLA Le Culture – il Dialogo”,  giunta alla ottava edizione.

I Presidenti  Fortunato DANISE e Pina CATINO per la rassegna che mira al dialogo fra BISCEGLIE, la PUGLIA e NAPOLI e quest’anno dedicata a LECCE e alla sua Provincia, al fine di scoprire e rafforzare le proprie radici culturali e quanto esse hanno inciso sulla Storia del Territorio e del popolo per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale  da trasmettere alle future generazioni, hanno recuperato dall’oblio  una donna pugliese del Rinascimento, una virtuosa regina di Napoli,  donna dotata di forte personalità e di grandi virtù, risoluta e coraggiosa, ma soprattutto donna di potere anche se prudente e religiosa, Isabella di Chiaromonte, (Copertino  – Le, gennaio 1424 – Napoli, 30 marzo 1465).

Madre di quattro figli, fu molto stimata da suo marito, re Ferdinando I d’Aragona, che le riconobbe capacità intellettuali e organizzative.  Il suo valore e le sue virtù politiche non sfuggirono al Pontano che con rispetto scrisse: «ipsa magna et excellens habebatur» se consideriamo che,  in epoca medievale, la donna era poco considerata e tenuta rinchiusa entro le tetre stanze di un castello in attesa del ritorno del consorte occupato nelle varie guerre.

 Per gli storici ,tra la fine del Quattrocento e i primi trent’anni del Cinquecento, Isabella viene presentata come esempio di prudenza e di religiosità nei confronti della patria e del marito.

  Tra le innumerevoli opere di Isabella di Chiaromonte, bisogna annoverare l’incremento della  Biblioteca  Alfonsina di numerosi codici miniati in scrittura gotica oltre al restauro del  Duomo e della chiesa di San Domenico Maggiore,  sede del culto di San Vincenzo Ferrer, entrambi fortemente danneggiati dal terremoto del 1456.

Non e’ d’uopo sapere se Isabella abbia avuto rapporti con la città di Bisceglie ma la storia rinascimentale di quest’ultima si riallaccia a Lei attraverso sua sorella, Sancia di Chiaromonte, sposa di Francesco II del Balzo duca d’Andria e Conte di Bisceglie, che, nella  Cattedrale di Bisceglie, effettuò la seconda invenzione delle Sacre reliquie dei Santi Martiri Mauro, Sergio e Pantaleone.

Le reliquie si trovavano, originariamente, in tre altari distinti, Francesco II del Balzo le riunì in un unico altare.

Nel 1477  re Ferdinando I giunse a Bisceglie, con il figlio Alfonso e il cardinale Agriense,  per onorare i Tre Santi.

A Lecce una strada la ricorda, via Regina Isabella,  mentre, a Napoli,fu tramandata pubblicamente la sua immagine.. nel  Polittico di San Vincenzo Ferrer richiesto da Isabella di Chiaromonte, opera di Colantonio.

A Copertino (Le) le è stata intitolata una Via, il  Castello originario inglobato in una successiva soluzione militare, dove ella è nata,  la Sede di Archeoclub d’Italia, che ha editato  un volume su Isabella di Chiaromonte,  ricco di studi inediti a cura di prof. Pasquale Corsi e Maria Greco.

Relatore  il prof. LUIGI PALMIOTTI, Storico, Presidente e Fondatore della Sede di Bisceglie di ArcheoClub d’Italia e Direttore nonché fondatore del Museo Etnografico Francesco Prelorenzo. Autore di oltre cinquanta volumi di Archeologia e Storia Patria, il prof. Palmiotti è anche Vice Presidente fondatore del Club per l’UNESCO di Bisceglie.

Il convegno, che si terrà presso l’Appartamento Storico del Domenichino, in via Duomo 149, rientra nelle celebrazioni dell’ 850° Anniversario della 1° Invenzione delle Sante Reliquie dei Tre Santi di Bisceglie ed interverrà allo stesso il Priore della Confraternita dei Santi Martiri di Bisceglie: Angelo Misino.

Al fine di favorire nuovi ponti di comprensione e di rispetto, nel  comune proposito di promuovere la Pace mediante la cooperazione intellettuale e dare voce   alla realizzazione degli ideali che l’UNESCO  propugna, ci sarà, all’interno del Convegno, l’intervento del giovane Alessandro MONACO al Violino accompagnato alla tastiera dal  Prof. Mario ASCIONE, Maestro di Pianoforte , in “ARIA DI LIBERTA”.

ALESSANDRO MONACO , studente di eccellenza frequentante il  II anno del  Liceo Scientifico “Carlo Urbani“ di San Giorgio a Cremano (Na) , studia Musica e Violino da 9 anni ed è allievo del Maestro Domenico DONNARUMMA.

 Monaco fa parte dell’Orchestra Giovanile  “ CORALE dell’ARCO” diretta dal Maestro Luigi D’ARIENZO ed ha partecipato a numerose manifestazioni, eventi musicali, teatrali e concorsi di categoria.

In particolare, nel 2014, si aggiudica il 1° Premio nel Concorso Internazionale per Giovani Musicisti “ Luigi Denza”, presso la Reggia di “ Quisiana” in Castellamare  di Stabia (Na).

 Le conclusioni saranno affidate al duca d’Andria  don Riccardo Carafa, Vice Presidente Ecc.ma Deputazione Real Cappella del Tesoro di San Gennaro.

L’Evento gode del Patrocinio Regione Puglia Presidente del Consiglio, Città di Napoli, Bisceglie, Lecce, Polo Consolare di Napoli, Museo del Tesoro di San Gennaro, Confederazione Internaz. San Bernardo di Chiaravalle, Confraternita Internaz. Poveri Cavalieri di Cristo Ordine Cavalieri Templari Cristiani,  Accademia delle Culture e delle Scienze Internazionali,

 

I PRESIDENTI

Pina Catino – Fortunato Danise

 


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Manifesto Autunno in Cappella 2017_Napoli - Copia (2)

Autunno in Cappella 2017:”Concerto per la Pace 8″

Sotto l’EGIDA

Ecc.ma DEPUTAZIONE del TESORO DI SAN GENNARO

I Club per l’UNESCO di Bisceglie e di Napoli

Annunciano

per

l’Anno internazionale UNESCO del Turismo sostenibile 2017

nel

DECENNIO ONU – UNESCO AVVICINAMENTO DELLE CULTURE (2013 – 2022)

Il CONCERTO PER LA PACE 8

che inaugura

la Rassegna 2017 “AUTUNNO IN CAPPELLA” Le Culture – il Dialogo

5 novembre ore 16 – NAPOLI – Cappella del Tesoro di San Gennaro, Via Duomo 149 –

Camminare insieme verso una Cultura della Pace è l’obiettivo che da anni perseguono i Presidenti del Club per l’ UNESCO di Bisceglie e Club per l’UNESCO di Napoli sotto l’Egida dell’Ecc.ma DEPUTAZIONE del TESORO di San Gennaro in Napoli nel comune proposito di promuovere la pace attraverso la cooperazione intellettuale.

La Rassegna “Autunno in Cappella” giunta alla VIII Edizione, mira al dialogo fra Bisceglie e la Puglia con Napoli. Lo scopo è di scoprire e rafforzare le proprie radici culturali e quanto esse hanno inciso sulla Storia del Territorio e del popolo. Gli eventi in rassegna vedono insieme Artisti delle diverse forme dell’Arte e Studiosi per affrontare le sfide che la comunicazione e la cultura pongono in questi anni.

Concerti, Convegni, Mostra d’Arte e documentaria sul Patrimonio Culturale Tangibile ed Intangibile, dialogano da anni nella Cappella Reale del Tesoro di San Gennaro, per favorire sempre nuovi ponti di comprensione e di rispetto, perché aumenti la tolleranza e la cooperazione nel sempre più comune e condiviso proposito di promuovere la Pace mediante la cooperazione intellettuale; dare -in tal modo- voce al messaggio dell’ONU – UNESCO contribuendo alla realizzazione degli ideali che propugna e favorire la Formazione sui valori fondanti sanciti dallo Statuto delle Nazioni Unite.

La Rassegna come consuetudine si apre con il Concerto per la Pace. Questa VIII edizione è dedicata alla Città di LECCE e Provincia, ai suoi illustri concittadini Tito SCHIPA, Pasquale CHILLINO, Isabella di CHIAROMONTE.

Poiche le guerre nascono nella mente degli uomini, è nella mente degli uomini che devono essere costruite le difese della pace, nel rispetto del Preambolo dell’Atto Costitutivo UNESCO firmato a Londra il 16 nov. 1945, al CONCERTO PER LA PACE 8 – Direttore Artistico il Tenore M° Gianni MAZZONE, dopo la Cerimonia d’apertura con il saluto alla Bandiera FICLU Federazione Italiana per l’UNESCO, seguito dalla lettura del Preambolo a cura dei Presidenti Club per l’UNESCO Napoli prof Fortunato DANISE e Pina CATINO- Presidente Club per l’ UNESCO di Bisceglie e la lettura del Decalogo dei Giovani ambasciatori di Pace seguiranno i saluti delle Autorità, per il Consiglio Regionale di Puglia interviene il Vicepresidente dott. Giacomo Diego GATTA, per il Consiglio Regionale della Campania, il Consigliere Segretario dott.ssa Flora BENEDUCE.

Il Comune di Napoli è rappresentato dal Consigliere dott. Francesco VERNETTI, segue il Direttore del MUSEO DEL TESORO dott. Paolo IORIO; per i Comuni della Puglia intervengono il Sindaco Città di Bisceglie – avv. Vittorio FATA con l’Ass. alla Cultura sig.ra Stefania D’Addato, il DS prof. Giuseppe Tedeschi; il Sindaco di Lecce avv Carlo SALVEMINI, dott Pompeo Maritati Presidente C. P. Club per l’ UNESCO di Lecce; lo Scrittore prof. Maurizio Nocera, autore di numerosi volumi su Lecce si soffermerà sul Barocco Leccese.

Per questa VIII edizione presenziano Alte personalità internazionali, proveniente dal Messico porgerà il suo Messaggio di Pace, l’Ambasciatore WFUCA Federazione Mondiale UNESCO la dr Harriet Turner a seguire Il Gran Priore e Maestro Confraternita Internaz Ordine dei Cavalieri Templari Cristiani- Poveri Cavalieri di Cristo, fr Massimo Maria Civale di San Bernardo, il Presidente Emerito ICOMOS Italia (International Council on Monuments and Sites) ing. Arch. Maurizio Di Stefano.

Sulle sillabe innamorate ITE AD MARIAM del Poeta Antonella Pagano, in Concerto per la Pace 8, il M° Stella ROSELLI Soprano, M° Gianni MAZZONE Tenore, l’Orchestra Giovanile APULIA’S di Ruvo di Puglia – Direttore M° Pino Caldarola, il Piccolo CORO V E-F plesso Via Fani 2° Circolo Didattico “Mons. Caputi” di Bisceglie.

Le Conclusioni al vice Presidente Ecc. ma DEPUTAZIONE Cappella del Tesoro di San Gennaro, don Riccardo CARAFA duca d’Andria e Castel del Monte, Conte di Ruvo, Marchese di Corato.

Momenti del Concerto e interviste andranno in onda al TG WFUCA in 195 Paesi delle NAZIONI UNITE.

L’ evento gode del Patrocinio Regione Puglia Presidente del Consiglio Atto 836, Polo Consolare in Napoli, Città di BISCEGLIE, LECCE, NAPOLI. Museo del Tesoro di San Gennaro, Accademia delle Culture e delle Scienze Internazionali, Confraternita Internaz. San Bernardo di Chiaravalle, Gran Priorato Internaz. Ordine Cavalieri Templari Cristiani “Jacques De Molay” Poveri Cavalieri di Cristo, Nova Canendi Academia “Gino Lo Russo –Toma”.

Hanno ADERITO al Concerto per la Pace le Sedi di Bisceglie di Archeoclub d’Italia, Commenda della Confraternita Ordine Cavalieri Templari Cristiani, Plesso Via Fani 2° Circolo Didattico “Caputi”, SOMS “Roma Intangibile”, Rotary.

Per la Puglia il Club per l’UNESCO di Andria, C.P. Club per l’UNESCO di Lecce, Ass. Italoellenica di Lecce.

Gli altri Eventi in Rassegna vedono protagonista per il 18 novembre ore 16;00 nella Sala Maggiore Appartamento Storico del Domenichino, la commemorazione dell’850 Anniversario della prima invenzione delle Sante Reliquie dei Tre Santi Martiri di Bisceglie, nel Convegno “ISABELLA DI CHIAROMONTE Duchessa e Regina la devozione ai Tre Santi di Bisceglie tra i Del Balzo Orsini e i Chiaromonte”, relatore il prof. Luigi PALMIOTTI, Storico, Presidente Archeoclub d’Italia Sede di Bisceglie e Direttore del Museo Etnografico F.sco Prelorenzo, interverrà il Priore della Confraternita dei Tre Santi di Bisceglie, Angelo MISINO e sulle note ARIA DI LIBERTA’ il talentuoso giovane violinista, Alessandro MONACO.

La Mostra d’Arte (Fotografia – Pittura – Scultura) e Convegno PAESAGGI – CULTURE per lo Sviluppo Sostenibile AGENDA 2030 ONU, che si inaugura il 12 dicembre presso la Sala Maggiore Appartamento Storico del Domenichino, chiude la rassegna 2017 il 19 dicembre. Espongono gli Artisti: Renato AIELLO, Claudia AMATRUDA, Assunta Fino ASSIA, Francisco BASILE PASCALE, Davide BELLAGGI, Giuseppe CULTRERA Emanuela DANISE, , Camilla DE FALCO, Vincenzo DE SARIO, Giovanni DI CECCA, Federica FRANCIA, Daniele GALDIERO, Vito GURRADO, Pasquale MANZO, Aurora MICIELI DE BIASE, Giacomo Stefano Nello MIALE, Vitoronzo PASTORE, Tony RIZZO, Rogeer PEERAERTS , Angelo PERRINI, Amedeo PERSI, Roberto SIBILANO, Arturo VASTARELLI.

Novità di questa VIII Edizione per la Mostra d’Arte, i Documentari per lo sviluppo sostenibile AGENDA 2030 “La magia del Mare di Napoli” di Fortunato DANISE e “Culti delle Acque e Mito del Sole” di Pina CATINO.

Al vernissage, 12 dicembre, interverranno per Spazio POESIA Liliana PALERMO e Ciro DI COSTANZO, INTERVENTO MUSICALE di Arie classiche a cura di Roberta PATURZO con giovani allievi.


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San Gennaro Patrono delle Arti. Conversazioni in Cappella 2017.“Natura ed espressione nella pittura napoletana. Giacomo Farelli nella cappella della Concezione.”

COMUNICATO STAMPA

GLI AFFRESCHI E GLI STUCCHI DELLA SAGRESTIA DELLA CAPPELLA

DEL TESORO DI SAN GENNARO

DOMANI MARTEDÌ 30 MAGGIO ULTIMO INCONTRO DI SAN GENNARO PATRONO DELLE ARTI

Gran finale domani 30 maggio alle 18,45 nella Sacrestia della Cappella del Tesoro di San Gennaro con l’ultimo degli abituali incontri organizzati dalla Deputazione nell’ambito di San Gennaro Patrono delle arti.

Il progetto si avvia, infatti, felicemente alla conclusione del suo ciclo con un incontro davvero speciale per gli appassionati di storia dell’arte e con un relatore prestigioso: il professor Stefano Causa con la conversazione sugli Affreschi e sugli Stucchi in bianco e oro della cappella dell’Immacolata Concezione, opera congiunta di Giacomo Farelli e di Giovanni Battista d’Adamo, visibili nella Sacrestia dell’Immacolata all’interno del percorso del Museo del Tesoro di San Gennaro.

Docente di storia di arte contemporanea dell’Università degli studi Suor Orsola Benincasa e curatore dell’iniziativa, giunta al suo quinto anno, il professor Causa si soffermerà sulle storie della vita di Sant’Anna e, nella volta, quelle dell’Immacolata con i putti reggi simboli, che costituiscono uno dei capolavori misconosciuti della pittura a Napoli nel settimo decennio. Gli affreschi sono anche uno degli apici della prima maturità di Giacomo Farelli (1629-1706) considerato un maestro di seconda fila, su cui manca tuttora un catalogo monografico ragionato.

Il Farelli si può definire una sorta di espressionista giordanesco, per la quota di elementi caricati e quasi caricaturali che impone alle sue figure, ma a ben vedere la posta in gioco è più alta: il ciclo della Concezione consente, infatti, di valutare il raggio dell’influenza di Luca Giordano sull’ambiente napoletano della seconda porzione del secolo.

D’altronde doveva essere proprio il Giordano, in un primo momento, a condurre tutta l’impresa della decorazione della Sagrestia, ma poi le cose andarono diversamente e la Deputazione affidò al Giordano, alla fine del 1660 solo l’attigua sagrestia nuova.

Durante il corso della conversazione il professore Causa farà comunque riemergere uno o due frammenti di Luca Giordano anche in questa sala.

Terminano dunque con quest’ultimo importante appuntamento le conferenze aperte al pubblico che si sono tenute ogni settimana nel mese di maggio proprio nella Cappella del tesoro di San Gennaro con relatori non solo i più importanti storici dell’arte, ma anche giovani studiosi, ottenendo anche quest’anno un notevole successo.

Col passare del tempo il progetto San Gennaro Patrono delle Arti – Conversazioni in Cappella ha preso forma diventando, a Napoli, l’unico bollettino culturale dedicato a un monumento partenopeo riportando la Cappella di San Gennaro al centro dell’attenzione degli studiosi, e non solo dei devoti, diventando un effervescente laboratorio culturale, dando occasione ad alcuni giovani studiosi di mettersi alla prova su di un palcoscenico autorevole e trasformando tutte le loro relazioni in una pubblicazione (sono stati già pubblicati quattro volumi) e quindi in un bollettino annuale.

Museo del tesoro di san Gennaro

Ufficio comunicazione


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San Gennaro Patrono delle Arti. Conversazioni in Cappella 2017.“Officina Solimena. L’altare maggiore del Tesoro”.

SAN GENNARO PATRONO DELLE ARTI CONVERSAZIONI NELLA

REAL CAPPELLA DEL TESORO DI SAN GENNARO

MARTEDÌ 23 MAGGIO ORE 18,45 TERZO APPUNTAMENTO: OFFICINA SOLIMENA. L”ALTARE MAGGIORE DEL TESORO.

La ‘conversazione’ del 23 maggio 2017, di Augusto Russo, verte sull’altare maggiore del Tesoro, struttura in porfido con ornamenti d’argento e di rame dorato, progettata da Francesco Solimena, alle spalle della quale, come si sa universalmente, si custodiscono le reliquie della testa e del sangue di San Gennaro. Qualche anno dopo la fusione del paliotto d’argento da parte di Giovan Domenico Vinaccia, nel 1702 i deputati iniziano a discutere sulla necessità di dotare la Cappella di un nuovo “capo altare maggiore” in materiali preziosi e degni della ricchezza del contesto. Nel 1706, tra i disegni presentati al concorso, viene scelto quello di Solimena.

L’anno seguente è montato nella Cappella il modello ligneo a grandezza naturale. Solo nel 1722, però, dopo una revisione del progetto, l’altare viene portato a termine, ancora sotto la direzione di Solimena.

Al riesame della storia materiale del manufatto, ripercorrendo i rapporti tra l’artista e la committenza nella gestazione e nella realizzazione dell’opera, s’intreccia l’indagine sulle competenze di Solimena nel settore della progettazione ‘extra-pittorica’ e, più in generale, nell’architettura, secondo quanto testimoniato nelle fonti e nei documenti d’archivio.

All’invenzione segue la messa a punto di modalità operative col coinvolgimento di più maestranze specializzate da coordinare nell’atelier.

La vicenda dell’altare maggiore del Tesoro, al pari e ancor meglio degli altri altari napoletani disegnati dal maestro (quelli della chiesa di Santa Maria Donnaregina e della Certosa di San Martino), permette infatti di verificare da presso l’attività nell’officina di Solimena, il quale sovrintende in prima persona alle varie fasi dell’esecuzione del lavoro, dirigendo una squadra di carpentieri, scultori, intagliatori e argentieri.

L’appuntamento:
San Gennaro Patrono delle arti, Conversazioni in Cappella
Cappella del Tesoro di San Gennaro
Martedì 23 maggio ore 18,45
“Officina Solimena. L’altare maggiore del Tesoro”.
Relatore: Dott. Augusto Russo


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San Gennaro Patrono delle Arti. Conversazioni in Cappella 2017.“L’effimero stabile. Fiori e fusti di marmo per la gloria del Santo”.

COMUNICATO STAMPA

SAN GENNARO PATRONO DELLE ARTI CONVERSAZIONI NELLA

REAL CAPPELLA DEL TESORO DI SAN GENNARO

MARTEDÌ 16 MAGGIO ORE 18,45 SECONDO APPUNTAMENTO: LA GUGLIA DI SAN GENNARO

Sarà la Guglia di San Gennaro eretta il 1631 per un voto della Deputazione della Cappella del tesoro di San Gennaro in piazza Riario Sforza nel 1631 di Napoli la protagonista del secondo appuntamento del ciclo San Gennaro Patrono delle arti, Conversazioni in Cappella che si terrà
domani, martedì 16 maggio alle ore 18,45 proprio nella Cappella del tesoro di San Gennaro di Napoli dal titolo “L’effimero stabile. Fiori e fusti di marmo per la gloria del Santo” e con relatrice la storica dell’arte Maria Varriale.

Dopo il successo della scorsa settimana sull’interessante approfondimento dedicato
alla Cappella dell’Immacolata della Sagrestia, l’ormai abituale incontro settimanale del mese di maggio organizzato dalla Deputazione e curato da Stefano Causa e da Luciana De Maria sarà infatti dedicato a un capolavoro che pochi sanno sia stato commissionato a Cosimo Fanzago dalla Deputazione del Tesoro per un voto del 16 dicembre 1631.

E’ il giorno in cui i napoletani minacciati dalla furia devastatrice del Vesuvio portarono in processione alle porte di Napoli il busto di San Gennaro con le ampolle del suo sangue. Il sangue si sciolse e la lava si fermò.

A testimonianza di quel 1631 ogni anno, il 16 dicembre, in Cappella si celebra la terza data della cerimonia dello scioglimento del sangue del Santo Patrono partenopeo ed è stata eretta la Guglia commissionata dalla Deputazione appunto a Cosimo Fanzago.

Maria Varriale, profonda conoscitrice dei monumenti e della storia della Città, ha iniziato da tempo un percorso svolto soprattutto alla riscoperta e alla valorizzazione del patrimonio
artistico e il suo intervento non sarà solo dedicato all’opera del Fanzago di cui si conserva nell’archivio della Deputazione il capitolato d’appalto con il relativo bozzetto a firma dello stesso famoso scultore, ma sarà anche un’analisi approfondita sul faticoso, sofferto e lungo iter che portato alla costruzione della Guglia.

Partendo dal contesto storico e dalle vicende che spinsero la Deputazione del Tesoro a commissionare la prima Guglia di Napoli, opera grandiosa e insolita, la relazione si articolerà mostrando e leggendo documenti d’archivio, perizie tecniche effettuate da noti artisti del tempo, resoconti delle guide storiche della città, accompagnati dai confronti fotografici con le altre due guglie cittadine che denotano chiare ascendenze fanzaghiane.

Il punto focale della Conversazione in Cappella verterà poi sul passaggio dagli apparati effimeri, dalle macchina da festa, a quelli cristallizzati nel marmo come la Guglia, avvenuti
soprattutto a Napoli, culla dell’arte, dove si sono sempre confrontati maestri di livello mondiale e dove in nome di San Gennaro sono state realizzati capolavori di straordinaria bellezza e unicità.

Anche la relazione di questo appuntamento sarà poi inserita nel volume che sarà pubblicato dalla Deputazione e dedicato al ciclo di conversazioni San Gennaro Patrono delle arti e ancora una volta l’incontro di martedì 16 maggio diventerà un importante se non l’unico bollettino culturale dedicato a un monumento partenopeo.

L’appuntamento:
San Gennaro Patrono delle arti, Conversazioni in Cappella
Cappella del Tesoro di San Gennaro
Martedì 16 maggio ore 18,45
“L’effimero stabile. Fiori e fusti di marmo per la gloria del Santo”
Relatore: dottoressa Maria Varriale

Museo del tesoro di san Gennaro
Ufficio comunicazione


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San Gennaro Patrono delle Arti. Conversazioni in Cappella 2017.“I nuovi Angeli. Andrea Falcone nella Sagrestia del Tesoro”

COMUNICATO STAMPA

SAN GENNARO PATRONO DELLE ARTI CONVERSAZIONI IN CAPPELLA

DOMANI MARTEDÌ 9 MAGGIO PRIMO INCONTRO DEL 2017

NELLA SAGRESTIA DELLA CAPPELLA DEL TESORO DI SAN GENNARO

Si terrà domani, martedì 9 maggio alle ore 18.45, nella Cappella dell’Immacolata della Sagrestia della Cappella del Tesoro di San Gennaro (entrata Museo del Tesoro di San Gennaro in Via Duomo) il primo incontro della rassegna culturale “San Gennaro Patrono delle Arti. Conversazioni in Cappella 2017”.

Organizzato dalla Deputazione della Real Cappella del tesoro, il progetto si avvia felicemente alla sua quinta edizione ed è nato per far conoscere, innanzitutto ai napoletani stessi, un complesso monumentale come quello della Cappella di San Gennaro paradossalmente più noto che davvero
conosciuto, pur se considerato un gioiello universale dell’arte. Il ciclo di dialoghi di storia dell’arte, curato dal professore Stefano Causa e dalla dottoressa Luciana De Maria, e che prendono spunto dallo straordinario patrimonio artistico custodito nella Cappella del Tesoro è aperto al pubblico e ha ottenuto, sin dalle prime edizioni, un notevole successo. Come ogni anno, nel mese di maggio, le conferenze si terranno proprio nello splendido scenario della Cappella del Tesoro di San Gennaro e ospiteranno relatori tra i più importanti storici dell’arte, ma anche giovani studiosi. Un modo per focalizzare e toccare con mano i particolari delle opere e le storie degli artisti che le hanno realizzate, proprio nel luogo che hanno contribuito a farlo diventare uno dei gioielli universali
dell’arte.

Col passare del tempo il progetto San Gennaro Patrono delle Arti – Conversazioni in Cappella ha preso forma diventando, a Napoli, l’unico bollettino culturale dedicato a un monumento partenopeo e centrando anche tre obiettivi: riportare la Cappella di San Gennaro al centro dell’attenzione degli studiosi e non solo dei devoti diventando un laboratorio culturale, dare l’opportunità ad alcuni giovani studiosi di mettersi alla prova in un palcoscenico autorevole, e infine trasformare le relazioni in volumi e quindi in veri e propri bollettini annuali.

Sarà dunque Serenella Greco a inaugurare il ciclo di conversazioni domani alle ore 18.45 nella Cappella dell’Immacolata della sagrestia della Cappella del Tesoro di San Gennaro e avrà come tema I nuovi angeli. Andrea Falcone nella Sagrestia del Tesoro.

Storica dell’arte di origine salernitana e di formazione napoletana, laureatasi e poi specializzatasi all’Università Suor Orsola Benincasa, Serenella Greco ha orientato i suoi studi sui temi dell’intaglio e, dalla collaborazione con la Soprintendenza, ha maturato una notevole passione e una profonda conoscenza del patrimonio artistico delle chiese napoletane.

E’ proprio grazie a questa sua specializzazione che farà scoprire domani al pubblico uno dei più inaspettati gioielli della grande stagione del Barocco napoletano e cioè la Cappella dell’Immacolata il cui elegante assetto decorativo fu realizzato sotto la direzione di Dionisio Lazzari.

Questo suggestivo ambiente, che fa parte dell’itinerario del Museodel Tesoro di San Gennaro, ma che mantiene tuttora la funzione originaria, tende a rimanere in
ombra rispetto alla magnificenza della Cappella.

In quest’occasione, però, si avrà la possibilità di approfondirne la storia e di essere guidati a sondarne il suo fascino discreto e del tutto singolare focalizzando l’attenzione sui colossali Angeli in stucco realizzati da Andrea Falcone che sovrastano l’altare dove spicca il dipinto il miracolo dell’Ossessa di Massimo Stanzione che rendono questa sagrestia originale e indimenticabile. Attraverso la narrazione dei presupposti culturali e delle vicende dell’esecuzione di queste figure angeliche dalle forme composte, languide e vagamente inquietanti, si potrà anche comprendere la figura dello scultore Andrea Falcone, uno dei massimi esponenti della cultura classicista nella Napoli del Seicento, nipote del famoso pittore Aniello Falcone, ma che fino a pochi anni fa non ha goduto di un’adeguata considerazione da parte della
critica.

Gli appuntamenti di San Gennaro Patrono delle arti Conversazioni in Cappella edizione 2017

Martedì 9 maggio 2017, ore 18.45
“I nuovi Angeli. Andrea Falcone nella Sagrestia del Tesoro”
Relatore: D.ssa Serenella Greco
Sagrestia della Cappella del Tesoro di San Gennaro

Martedì 16 maggio 2017, ore 18.45
“L’effimero stabile. Fiori e fusti di marmo per la gloria del Santo”
Relatore: D.ssa Maria Varriale
Cappella del Tesoro di San Gennaro

Martedì 23 maggio 2017, ore 18.45
“Officina Solimena. L’altare maggiore del Tesoro”
Relatore: Dott. Augusto Russo
Cappella del Tesoro di San Gennaro

Martedì 30 maggio 2017, ore 18.45
“Natura ed espressione nella pittura napoletana. Giacomo Farelli nella cappella della Concezione”
Relatore: Prof. Stefano Causa
Sagrestia della Cappella del Tesoro di San Gennaro

Museo del tesoro di san Gennaro
Ufficio comunicazione


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Presentazione volume “San Gennaro Patrono delle Arti. Conversazioni in Cappella 2016”.

COMUNICATO STAMPA

DOMANI GIOVEDI’ 26 GENNAIO ALLE ORE 19,00

PRESENTAZIONE DEL VOLUME DELLA COLLANA SAN
GENNARO PATRONO DELLE ARTI

E CONCERTO DEL MAESTRO CARLO CAUSA

NELLA CAPPELLA DEL TESORO DI SAN GENNARO

 

E’ prevista per giovedì 26 gennaio alle ore 19,00 nella Cappella del Tesoro di San Gennaro la presentazione del quarto volume della collana San Gennaro Patrono delle arti: Conversazioni in Cappella a cura di Stefano Causa. Il libro, come nei precedenti volumi, è il risultato degli incontri organizzati nella Real Cappella del tesoro di San Gennaro dalla Deputazione e che nel prossimo mese di maggio si avviano a diventare la quinta edizione.

San Gennaro Patrono delle arti: Conversazioni in Cappella è un progetto, voluto dalla Deputazione, ed è nato soprattutto per far conoscere agli stessi napoletani, un complesso monumentale come quello della Cappella di San Gennaro paradossalmente più famoso che davvero conosciuto, pur se considerato un gioiello universale dell’arte. La bellissima Cappella del seicento tra l’altro, come tutto l’immenso patrimonio donato a San Gennaro, l’anno scorso è stata al centro della disputa che ha visto vittoriosa la Deputazione, l’ente laico sorto per un voto della città di Napoli del 1527 al quale i napoletani da allora affidarono la sua costruzione e la custodia, la Curia di Napoli e il ministero degli Interni.

e conferenze aperte al pubblico si tengono ormai da cinque anni nel mese di maggio proprio nella Cappella del tesoro di San Gennaro a cura del professor Stefano Causa, ospitano come relatori non solo i più importanti storici dell’arte, ma anche giovani studiosi e hanno immediatamente ottenuto un notevole successo tanto che La Deputazione ha deciso di realizzare e pubblicare una serie di volumi proprio con le relazioni degli specialisti.

Col passare del tempo il progetto San Gennaro Patrono delle Arti – Conversazioni in Cappella, infatti, ha preso forma diventando a Napoli l’unico bollettino culturale dedicato e mirato a un monumento partenopeo e centrando anche tre obiettivi: riportare la Cappella di San Gennaro all’attenzione degli studiosi e non solo dei devoti diventando un laboratorio culturale, dare occasione ad alcuni giovani studiosi di mettersi alla prova in un palcoscenico autorevole, trasformare le relazioni e i volumi, che poi vengono successivamente pubblicati, in un bollettino annuale. San Gennaro Patrono delle arti: è infatti uno sguardo appassionato e un’attenta analisi scientifica per proporre e soprattutto per valorizzare i capolavori che fanno della Cappella del Tesoro un esempio del barocco a Napoli, ma anche un vero palcoscenico di esibizione i cui incontri ogni anno sono , pubblicati, appunto, in un volume.

Alla presentazione del libro San Gennaro Patrono delle arti – Conversazioni in Cappella, aperta gratuitamente al pubblico organizzato dalla Deputazione e dal Museo del Tesoro di San Gennaro, interverranno  Riccardo Carafa d’Andria, vice presidente della Deputazione, Paolo Jorio, direttore del Museo del tesoro di San Gennaro e Stefano Causa docente di storia di arte contemporanea dell’Università degli studi Suor Orsola Benincasa e curatore dell’iniziativa, Vincenzo de Gregorio, abate della Cappella e  Alessandro Zampaglione, notaio ma soprattutto presidente della Pen.Sa associazione che ha contribuito alla pubblicazione. La sera si concluderà con intervento musicale a cura del maestro Carlo Causa che eseguirà  la Suite n.2 per violoncello in si minore di Johann Sebastian Bach anche per ricordare che la Cappella del tesoro di San Gennaro, grazie alla sua acustica è stata uno dei conservatori musicali di Napoli con maestri di Cappella musicisti come Scarlatti, Cimarosa, Pergolesi e Francesco Durante.

Il Museo, per l’occasione, sarà aperto sino alle 20,00 con visite guidate gratuite e biglietto al costo di Euro 6,00.

 

Ufficio Comunicazione

Museo del Tesoro di San Gennaro

 

 


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I Doni per San Gennaro dalla collezione privata di Giancarlo Alisio

Comunicato stampa

Giovedì 13 ottobre alle 19,00 nella Cappella del Tesoro di San Gennaro
presentazione dei capolavori lasciati in eredità al tesoro di San Gennaro da Giancarlo  Alisio, lo studioso  gentiluomo che difese la memoria del bello.

E’ prevista giovedì 13 ottobre alle ore 19,00 nella Cappella del Tesoro di San Gennaro la presentazione di due capolavori di scuola napoletana che il professor Alisio ha voluto lasciare in eredità nel suo testamento, prima di morire, alla Deputazione: un’edicola votiva/acquasantiera in legno, argento, ottone, rame dorato e un crocefisso, sempre d’argento della fine dell’ottocento.
Giancarlo Alisio, conoscitore di quadri e di oggetti d’arte, innamorato della forma urbis, della storia delle trasformazioni di Napoli, sempre attento al modo in cui gli artisti hanno voluto raffigurarla, con una intensa attività anche nella vita pubblica, con pareri su argomenti di primo piano in materia di interventi urbanistici sui monumenti, come ad esempio l’ Albergo dei Poveri e la Villa Comunale, non ha dimenticato di appartenere a quelle famiglie partenopee illuminate che hanno arricchito con doni superlativi il tesoro di San Gennaro.
Il professore Alisio, ordinario di Storia dell’architettura alla Facoltà di Palazzo Gravina di Napoli, appartiene a una generazione di napoletani illuminati che hanno amato profondamente la propria città, battendosi per la valorizzazione e la conservazione del territorio. Amava il bello e l’arte, importante il suo saggio sull’architetto inglese Lamont Young e le sue ipotesi progettuali per trasformare Napoli, ma anche il suo contributo all’ottavo volume sulla Storia di Napoli, gli studi sul Risanamento, sui siti reali borbonici e le ville di delizie a Portici e, fondamentale la sua individuazione dell’ area più a rischio da tutelare nel golfo, la Baia di Ieranto, un paradiso diventato, grazie a lui, un parco marino protetto.
La presentazione delle opere donate, oltre a essere il giusto riconoscimento a un intellettuale napoletano che ha speso gran parte della sua vita a insegnare la tutela e la conservazione dei beni culturali, ma anche scrivendo tante pubblicazioni sulle bellezze di Napoli, rappresenta la testimonianza di come il patrimonio dedicato al Santo protettore di Napoli continui nel tempo ad arricchirsi di capolavori perché le due opere entreranno ufficialmente nell’esposizione del Museo del Tesoro di San Gennaro.
Dopo l’introduzione di Riccardo Carafa d’Andria, vice presidente della Deputazione della Cappella del tesoro di San Gennaro, sarà Paolo Jorio, direttore del Museo del Tesoro di San Gennaro a esporre un’interessante e attenta ricerca sulla croce d’argento fatta dalla dottoressa Luciana De Maria, responsabile culturale della Deputazione, mentre sarà compito dello studioso Vittorio Zagari di sottoporre le sue teorie sulla provenienza dell’edicola votiva seicentesca.

Giovedì 13 ottobre ore 19,00 Cappella del Tesoro di San Gennaro
Ingresso gratuito

Museo del Tesoro di San Gennaro

Ufficio Comunicazione

 


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San Gennaro Patrono delle Arti. Conversazioni in Cappella 2016.” Il ventriloquo del Domenichino: Massimo Stanzione dalla Cappella del Tesoro all’Oratorio della Concezione ‘1641-1840’.”

COMUNICATO STAMPA

Ultimo incontro di San Gennaro Patrono delle arti

Oggi, Martedì 31 maggio nella Sacrestia della Real Cappella del Tesoro di San Gennaro

Gran finale oggi, 31 maggio alle 16,30 nella Sacrestia della Cappella del Tesoro di San Gennaro con l’ultimo degli abituali incontri organizzati dalla Deputazione nell’ambito di

San Gennaro Patrono delle arti.

Il progetto si avvia, infatti, felicemente alla conclusione del suo ciclo con un incontro davvero speciale per gli appassionati di storia dell’arte e con un relatore prestigioso:

il Professor Stefano Causa con la conversazione dal titolo “Ventriloquo del Domenichino: Massimo Stanzione dalla Cappella del Tesoro all’oratorio della concezione”. Docente di storia di arte contemporanea dell’Università degli studi Suor Orsola Benincasa e curatore dell’iniziativa, giunta al suo quarto anno, il professor Causa si soffermerà sul pittore napoletano, autore di uno splendido quadro, il miracolo dell’Ossessa, visibile nella Sacrestia dell’Immacolata all’interno del percorso del Museo del Tesoro di San Gennaro. Massimo Stanzione fu chiamato dalla Deputazione per proseguire l’opera non terminata dallo scomparso Domenichino e sarà lo spunto per parlare della storia avvincente che ha riguardato gli affreschi della Cappella e che vide coinvolti anche i due grandi artisti, Domenichino e Stanzione.

Terminano dunque, con quest’ultimo importante appuntamento, le conferenze aperte al pubblico che si sono tenute ogni settimana nel mese di maggio proprio nella Cappella del tesoro di San Gennaro con relatori non solo i più importanti storici dell’arte, ma anche giovani studiosi, ottenendo anche quest’anno un notevole successo. Col passare del tempo il progetto “San Gennaro Patrono delle Arti – Conversazioni in Cappella” ha preso forma diventando, a Napoli, l’unico bollettino culturale dedicato a un monumento partenopeo riportando così la Cappella di San Gennaro al centro dell’attenzione degli studiosi, e non solo dei devoti, diventando un effervescente laboratorio culturale, dando anche l’opportunità ad alcuni giovani studiosi di mettersi alla prova su di un palcoscenico autorevole e trasformando tutte le loro relazioni in una pubblicazione (sono stati già pubblicati tre volumi) e quindi in un bollettino annuale.