Category Archives: Comunicati Stampa

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“Luca Giordano a scartamento ridotto: l’affresco e le ramine della Sagrestia nuova”

COMUNICATO STAMPA

San Gennaro Patrono delle arti Conversazioni in Cappella

Martedì 5 giugno ultimo incontro del 2018

nella Sagrestia della Cappella del tesoro di San Gennaro

 

Sarà Luca Giordano a scartamento ridotto: l’affresco e le ramine della Sagrestia nuova, l’argomento dell’ultimo incontro della rassegna culturale “San Gennaro Patrono delle Arti. Conversazioni in Cappella 2018″ che si terrà martedì 5 giugno alle ore 16.15 nella Sacrestia nuova della Cappella del Tesoro di San Gennaro a cura del Prof. Stefano Causa.

Un’occasione per ribadire ancora una volta come la Cappella, e i suoi ambienti annessi, debba considerarsi non solo un grande ‘museo’, ma anche uno dei luoghi simbolo del ‘Barocco partenopeo’.

Dal titolo della conferenza, si evince, in maniera immediata, che l’apporto del “principale” pittore napoletano del ‘6oo (nonostante la buona volontà dei Deputati) alla causa del Tesoro fu meno generoso di quanto si potesse sperare o immaginare.

Tuttavia anche dal poco rimasto, un affresco e quattro rami ci si rende conto, in tutto l’ambiente, dello scatto in avanti ricevuto dal punto di vista stilistico e culturale.

È Giordano, infatti, il motore e il promotore della nuova ventata barocca che investe le stanze del Tesoro nel settimo decennio del ‘6oo (le opere in oggetto risalgono tutte al 1668, come si evince dalla documentazione).

Con Giordano, e soprattutto grazie a lui, possiamo dire senza paura che la Cappella del Tesoro diventa la nostra vera “Casa barocca”.

Giunto ormai alla sesta edizione, il ciclo di dialoghi San Gennaro Patrono delle Arti – Conversazioni in Cappella organizzato dalla Deputazione della Real Cappella del tesoro, curato dal professore Stefano Causa e dalla dottoressa Luciana De Maria, coordinato da Biagio Conte, quest’ultimo appuntamento si terrà proprio nel particolare scenario della Sagrestia nuova della Cappella del Tesoro di San Gennaro. L’incontro sarà anche l’occasione di conoscere un Giordano diverso, meno noto, e forse anche più rappresentativo del suo ruolo in quella fase storica del territorio napoletano.

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Museo del tesoro di san Gennaro

Ufficio comunicazione


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“Transiti. Francesco Rossi fra l’antisagrestia della cappella del tesoro e la cappella Sansevero”.

COMUNICATO STAMPA

SAN GENNARO PATRONO DELLE ARTI CONVERSAZIONI IN CAPPELLA

MARTEDÌ 29 MAGGIO TERZO INCONTRO DEL 2018

NELLA CAPPELLA DEL TESORO DI SAN GENNARO

Si terrà martedì 29 maggio alle ore 16.15, nella Cappella del Tesoro di San Gennaro il terzo incontro della rassegna culturale “San Gennaro Patrono delle Arti. Conversazioni in Cappella 2018”.

L’argomento dell’incontro, trattato dal dott. Roberto Nicolucci- prof. Vincenzo Conte, sarà “Transiti. Francesco Rossi fra l’antisagrestia della cappella del tesoro e la cappella Sansevero”

Con questa conversazione, i relatori, si pongono l’obbiettivo di ricostruire l’itinerario artistico e il profilo biografico di un pittore poco noto di cui l’opera più conosciuta è la volta della Cappella Sansevero. Il suo percorso pittorico inizia con il Trionfo della Fede, opera affrescata nella volta dell’Antisagrestia della Cappella del Tesoro di San Gennaro.

L’intervento dei relatori non si limita ad un semplice confronto fra due opere, ma si pone come costruttore di un dialogo, un passaggio, un transito fra luoghi diversi della città che riescono a comunicare tra loro attraverso opere, artisti e personaggi, tra i quali spicca il nome di Raimondo di Sangro.

Un viaggio immaginario, un transito, che condurrà, poi, oltre l’ambito cittadino e che ad esso tornerà, riportando il contributo di artisti ben più noti alla maturazione di Francesco Rossi. In questo viaggio gli oratori faranno incrociare, artisti, a volte artigiani dell’arte, in ambienti diversi, dal teatro alle coreografie per gli spettacoli pubblici.

La ricerca effettuata tra documenti, materiali fotografici e mediante i confronti fra gli studiosi della letteratura specialistica permetteranno ai presenti una chiara interpretazione e comprensione di questo splendido ed inedito itinerario del Settecento napoletano.

Questa terza pagina, della sesta edizione, del ciclo di dialoghi San Gennaro Patrono delle Arti – Conversazioni in Cappella organizzato dalla Deputazione della Real Cappella del tesoro, curato dal professore Stefano Causa e dalla dottoressa Luciana De Maria, coordinato da Biagio Conte si terrà, come ormai di consueto, proprio nello splendido scenario della Cappella del Tesoro di San Gennaro. L’incontro di martedì prossimo sarà l’occasione di un vero e proprio riconoscimento del Rossi tra le grandi personalità creative del Settecento, un evento importante che permette di analizzare un artista poco noto ai più ma che risulta, in ambito napoletano, degno di fama.

Martedì 29 maggio 2018, ore 16.15
“Transiti. Francesco Rossi fra l’antisagrestia della Cappella del Tesoro e la Cappella Sansevero.”
Relatori: Dott. Roberto Nicolucci- Prof. Vincenzo Conte
Cappella del Tesoro di San Gennaro

Martedì 5 giugno 2018, ore 16.15
“Luca Giordano a scartamento ridotto: l’affresco e le ramine della Sagrestia nuova”.
Relatore: Prof. Stefano Causa
Sagrestia della Cappella del Tesoro di San Gennaro
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Museo del tesoro di san Gennaro
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Il Convitato d’argento. Lorenzo Vaccaro e i busti reliquiari per la Cappella del Tesoro

COMUNICATO STAMPA

Sarà Il convitato d’argento. Lorenzo Vaccaro e i busti reliquiari per la Cappella del Tesoro, l’argomento del secondo incontro della rassegna culturale “San Gennaro Patrono delle Arti. Conversazioni in Cappella 2018” che si terrà domani martedì 22 maggio alle ore 16.15 nella Sacrestia della Cappella del Tesoro di San Gennaro a cura della dottoressa Loredana Ianora.

Un’occasione per ribadire ancora una volta come la Cappella debba considerarsi, al di là del luogo di culto dedicato a San Gennaro, un grande ‘museo’ di scultura seicentesca e, tra le varie sculture, i busti di San Giovanni Battista e di Santa Maria Egiziaca del Vaccaro, esposti nelle Sacrestie e facenti parte dell’esposizione del Museo del tesoro di San Gennaro, costituiscono assoluti capolavori. Ma se non è una novità considerare la Cappella un straordinario museo c’è da aggiungere che i busti argentei rappresentano un osservatorio privilegiato e pretestuoso su quanto andava maturandosi nel panorama artistico di Napoli alla fine del seicento; la tangibile testimonianza di un’arte napoletana (e non arte a Napoli) che, nell’immediato passaggio tra il XVII e il XVIII secolo, è in grado forse di riequilibrare l’asticella a favore di scultura e decorazione. Giunto ormai alla sesta edizione, il ciclo di dialoghi San Gennaro Patrono delle Arti – Conversazioni in Cappella organizzato dalla Deputazione della Real Cappella del tesoro, curato dal professore Stefano Causa e dalla dottoressa Luciana De Maria, coordinato da Biagio Conte si terrà proprio nello splendido scenario della Cappella del Tesoro di San Gennaro.

L’incontro di domani sarà anche l’occasione di un vero e proprio riconoscimento di Lorenzo Vaccaro tra le grandi personalità creative e autonome del Seicento, cosa che non è forse avvenuta in passato a causa di un problema di sfortuna critica. La conversazione di domani, quindi, sarà giocata da Loredana Ianora, anche attraverso ipotesi di recuperi critici nel contemporaneo, nel tentativo di rilanciare a gran voce il nome di un misconosciuto convitato, protagonista e non figurante, al ‘banchetto’ tardo-barocco italiano ed (anche!) europeo.

Martedì 22 maggio 2018, ore 16.15

“Il convitato d’argento. Lorenzo Vaccaro e i busti reliquiari per la Cappella del Tesoro”.

Relatore: D.ssa Loredana Ianora

Sagrestia della Cappella del Tesoro di San Gennaro

Martedì 29 maggio 2018, ore 16.15

“Transiti. Francesco Rossi fra l’antisagrestia della Cappella del Tesoro e la Cappella Sansevero.

” Relatori: Dott. Roberto Nicolucci- Prof. Vincenzo Conte

Cappella del Tesoro di San Gennaro

Martedì 5 giugno 2018, ore 16.15

“Luca Giordano a scartamento ridotto: l’affresco e le ramine della Sagrestia nuova”.

Relatore: Prof. Stefano Causa

Sagrestia della Cappella del Tesoro di San Gennaro

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Museo del tesoro di san Gennaro

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San Gennaro Patrono delle Arti. Conversazione in Cappella 2018. “La Cappella del Tesoro: cultura architettonica tra controriforma e barocco.”

 

 

COMUNICATO STAMPA

San Gennaro Patrono delle arti Conversazioni in Cappella

Martedì 15 maggio primo incontro del 2018

nella Cappella del tesoro di San Gennaro

 

 

Si terrà martedì 15 maggio alle ore 16.15, nella Cappella del Tesoro di San Gennaro il primo incontro della rassegna culturale “San Gennaro Patrono delle Arti. Conversazioni in Cappella 2018″.

Organizzato dalla Deputazione della Real Cappella del tesoro, il progetto si avvia felicemente alla sua sesta edizione ed è ormai uno degli appuntamenti di grande successo del Maggio dei Monumenti in cui i relatori si confrontano sull’approfondimento degli studi tematici della Cappella del Tesoro di San Gennaro, autentico gioiello universale dell’arte. Il ciclo di dialoghi di storia dell’arte, curato dal professore Stefano Causa e dalla dottoressa Luciana De Maria, coordinato da Biagio Conte si terranno proprio nello splendido scenario della Cappella del Tesoro di San Gennaro e ospiteranno relatori tra i più importanti storici dell’arte, ma anche giovani studiosi. Un modo per focalizzare e toccare con mano i particolari delle opere e le storie degli artisti che le hanno realizzate, proprio nell’ ambiente che hanno contribuito a farlo diventare uno dei luoghi di arte e di fede più visitati di Napoli

Col passare del tempo il progetto San Gennaro Patrono delle Arti – Conversazioni in Cappella ha preso forma diventando, a Napoli, l’unico bollettino culturale dedicato a un monumento partenopeo e centrando anche tre obiettivi: riportare la Cappella di San Gennaro al centro dell’attenzione degli studiosi, e non solo dei devoti, diventando un laboratorio culturale, dare l’opportunità ad alcuni giovani studiosi di mettersi alla prova in un palcoscenico autorevole, e infine trasformare le relazioni in volumi e quindi in veri e propri bollettini annuali.

Sarà dunque La cappella del tesoro: cultura architettonica tra controriforma e barocco il tema del primo appuntamento a cura dell’Arch. Marida Salvatori che porrà l’attenzione su un cantiere come quello della Cappella del Tesoro che, nei primi anni del Seicento, in una delicata fase di transizione tra il tardo manierismo e il primo Barocco, ebbe in tutta l’Europa una grande risonanza. Insieme alla Certosa di San Martino, la Cappella dedicata al Santo Patrono di Napoli fu una vera e proprio meta sognata da pittori, scultori, stuccatori, marmorari napoletani e stranieri, grazie alla ricchezza decorativa che si era progettata e alla celebrità degli artisti che vi lavoravano. Le altre chiese e i monasteri in costruzione in città, invece, dovevano accontentarsi di lavorare in economia, chiedendo addirittura materiale in prestito ai due prestigiosi cantieri, così come accadde il 2 aprile 1620, quando i governatori della chiesa di Santa Maria di Costantinopoli si rivolsero alla Cappella del tesoro di San Gennaro per un prestito di marmi..

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Come è noto, la scelta di edificare una Cappella destinata alla conservazione e all’esposizione delle reliquie di San Gennaro è del 13 gennaio 1527, giorno in cui gli eletti della città, sull’onda del voto fatto per liberarsi della tremenda peste del 1526, sottoscrissero un atto notarile con il quale si impegnavano a costruire con soldi propri una nuova casa per San Gennaro..

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E saranno dunque proprio le scelte architettoniche per la sua costruzione, frutto di molte elaborazioni, di molti contributi ideativi e di molte interpretazioni, nel solco del progetto di Francesco Grimaldi l’interessante tema proposto dall’architetto Marida Salvatori martedì 15 p.v all’interno della Cappella del Tesoro di San Gennaro, che la critica recente l’ha definita un reliquario elevato a scala architettonica reale.

Gli appuntamenti di San Gennaro Patrono delle arti Conversazioni in Cappella edizione 2018

Martedì 15 maggio 2018, ore 16.15 “La Cappella del Tesoro: cultura architettonica tra controriforma e barocco.” Relatore: Arch. Marida Salvatori Cappella del Tesoro di San Gennaro

Martedì 22 maggio 2018, ore 16.15 “Il convitato d’argento. Lorenzo Vaccaro e i busti reliquiari per la Cappella del Tesoro”. Relatore: D.ssa Loredana Ianora Sagrestia della Cappella del Tesoro di San Gennaro

Martedì 29 maggio 2018, ore 16.15 “Transiti. Francesco Rossi fra l’antisagrestia della Cappella del Tesoro e la Cappella Sansevero.” Relatori: Dott. Roberto Nicolucci- Prof. Vincenzo Conte Cappella del Tesoro di San Gennaro

Martedì 5 giugno 2018, ore 16.15 “Luca Giordano a scartamento ridotto: l’affresco e le ramine della Sagrestia nuova”. Relatore: Prof. Stefano Causa Sagrestia della Cappella del Tesoro di San Gennaro

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Museo del tesoro di san Gennaro

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Autunno in Cappella 2017: Mostra d’Arte -Convegno” Paesaggi -Culture”

Locandina Invito Mostra 12-12-2017 (1) - Copia

AUTUNNO IN CAPPELLA 2017

per la GIORNATA MONDIALE DIRITTI UMANI

a Napoli

presso l’APPARTAMENTO STORICO DEL DOMENICHINO

(ingresso dal Duomo, Cappella del Tesoro – Sagrestie)

12 dicembre ore 16:00

Inaugurazione  MOSTRA d’Arte

Paesaggi – Cultura

che vede insieme

28 Artisti

per Agire l’AGENDA 2030 ONU

nel

DECENNIO ONU UNESCO Avvicinamento delle Culture (2013 – 2022)

Si inaugura martedì 12 dicembre a Napoli, ore 16:00 presso l’Appartamento Storico del Domenichino al 2° piano sopra la  Cappella del Tesoro di San Gennaro – Sagrestie,   PAESAGGI – CULTURA, la MOSTRA per  agire i Diritti Umani e operare per l’Agenda 2030 ONU che persegue, con i suoi 17 obiettivi  “La Pace sostenibile per un futuro sostenibile.

28 gli Artisti fra pugliesi e napoletani che con le loro OPERE agendo in associazione collaborativa, sosterranno I PUNTI DI FORZA dell’Agenda ” persone,  pianeta, Pace e  prosperità.,  stimolando l’interesse alla ricerca della verità, attraverso i loro PAESAGGI – CULTURA, ossia l’Interazione tra l’UOMO e l’AMBIENTE, desiderosi di poter essere una  chiave   nell’attuazione della formazione e creazione di una società basata sulla conoscenza, i valori e l’etica, nella consapevolezza che  non ci può essere sviluppo sostenibile senza pace, né la pace senza sviluppo sostenibile.

In questa linea ideale d’azione, proprio perché i Club per l’ UNESCO si propongono di promuovere la comprensione internazionale, la cooperazione e la pace, attraverso una migliore conoscenza delle diverse civiltà, dei problemi passati e presenti, così del proprio paese come di altri, in un’ottica mondiale e di tutto ciò che costituisce il patrimonio culturale dell’umanità, contribuendo  alla formazione civica e democratica dei cittadini e particolarmente dei giovani, attraverso studi ed attività connessi con la problematica proposta dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo,  si conclude l’ottava Edizione della Rassegna AUTUNNO IN CAPPELLA 2017.

La Mostra d’Arte nelle sue molteplici accezioni è a cura del prof. Fortunato DANISE che presenterà gli Artisti. Espongono per la Sez. FOTOGRAFIA: Roberto AIELLO, Claudia AMATRUDA,   Loretta BARTOLI, Francisco BASILE PASCALE, Davide BELLAGGI, Giuseppe CULTRERA, Emanuela DANISE,    Giovanni DI CECCA, Federica FRANCIA,  Daniele GALDIERO, Amedeo PERSI, Manlio DE PASQUALE, Ruggero MICIELI DE BIASE , Aurora  MICIELI DE BIASE, Tony RIZZO, Angelo PERRINI, Roberto SIBILANO.

Sezione Editoria STORIA  Vitoronzo PASTORE; Sezione PITTURA: ASSIA (Assunta FINO), Vito GURRADO, Pasquale MANZO, Rogeer PEERAERTS, Arturo VASTARELLI; Sezione SCULTURA:Giacomo StefanoNello MIALE, Vincenzo DE SARIO, Danilo SPITERI.

Interviene la prof.ssa Margherita CALO’ , Storico e Critico d’Arte.

IL CONVEGNO-MOSTRA che apre l’inaugurazione  e intende celebrare la Giornata Mondiale dei Diritti Umani, è rappresentato da due Documentari , gli Autori sono i Presidenti dei Club per l’UNESCO di Napoli e di Bisceglie, prof Fortunato Danise e Fotoreporter Pina Catino.

Il Documentario della fotoreporter e ricercatrice storica Pina CATINO “Culti delle Acque e Mito del Sole” con il prezioso corredo fotografico ed iconico, è uno studio paradigmatico, serio e profondo, che traccia un percorso inedito attraverso i segni che la nostra Terra conserva, rivelandocene i segreti e i misteri senza trascurare le implicazioni di carattere storico e l’esame geopolitico. Un dialogo interreligioso rappresentato da scoperte archeologiche ed intellettuali in Puglia (Italia) da parte dell’Autrice e riscontri nei luoghi sacri del Mediterraneo: Italia, Grecia, Turchia, Malta………gli antichi avevano ben presente la forza vitale dell ‘acqua e del sole, che, rappresentando il principio di ogni forma di vita, sono stati oggetto di culto preso tutte le civiltà………………….infatti, i culti sorsero in un periodo di grandi cambiamenti climatici, pleistocene, durante il quale, in tutti i continenti ci furono punte di pioggia  e siccità molto più elevate di quelle che stiamo vivendo oggi. L’acqua e il sole erano considerati divinità misteriose, alle quali rivolgersi per sopravvivere, come potere di vita e di morte sugli esseri viventi……….ed è proprio nelle pietre che è racchiuso il loro mistero, nasce la storia delle religioni.

Il prof. Fortunato DANISE, artista, storico dell’arte, nel suo documentario  “La Magia del Mare di Napoli” ha voluto  realizzare un lavoro più artistico che scientifico E’ una passeggiata da Mergellina al molo Beverello: la sirena, i pescatori, la fauna, le canzoni, ma principalmente quel mare che  nel tempo ha visto nascere una città prima greca, poi romana, medioevale, fino ai giorni nostri. Quel mare che Matilde Serao racconta nelle sue leggende. Un mare che ti riporta alla mente  visioni romantiche, ma anche tragiche come la guerra, quel mare che si vorrebbe di nuovo limpido e cristallino, come era all’origine prima che l’uomo lo profanasse.

A seguire  Intervento Musicale a cura del M° Roberta PATURZO con i giovani Allievi Roberto SEPE Flauto e Francesca STRAZZULLO Chitarra; per lo   SPAZIO POESIA intervengono Liliana PALERMO e Ciro DI COSTANZO.

Le Conclusioni sono affidate al duca d’Andria don Riccardo Carafa, Vice Presidente Ecc.ma DEPUTAZIONE della Cappella del Tesoro di San Gennaro.

 

 


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Locand 18-11-1 (3) - Copia

Autunno in Cappella: Convegno Isabella di Chiaromonte Duchessa e Regina. La devozione ai Santi Martiri di Bisceglie tra i Del Balzo Orsini e i Chiaromonte

VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE : INCONTRO CON LA STORIA

 

Isabella di Chiaromonte Duchessa e Regina

 

Il Club per l’UNESCO di Bisceglie, unitamente al  Club per l’UNESCO di Napoli, promuove a Napoli, il 18 Novembre p.v., un incontro con la Grande Storia in occasione del  secondo appuntamento della rassegna “AUTUNNO IN CAPPELLA Le Culture – il Dialogo”,  giunta alla ottava edizione.

I Presidenti  Fortunato DANISE e Pina CATINO per la rassegna che mira al dialogo fra BISCEGLIE, la PUGLIA e NAPOLI e quest’anno dedicata a LECCE e alla sua Provincia, al fine di scoprire e rafforzare le proprie radici culturali e quanto esse hanno inciso sulla Storia del Territorio e del popolo per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale  da trasmettere alle future generazioni, hanno recuperato dall’oblio  una donna pugliese del Rinascimento, una virtuosa regina di Napoli,  donna dotata di forte personalità e di grandi virtù, risoluta e coraggiosa, ma soprattutto donna di potere anche se prudente e religiosa, Isabella di Chiaromonte, (Copertino  – Le, gennaio 1424 – Napoli, 30 marzo 1465).

Madre di quattro figli, fu molto stimata da suo marito, re Ferdinando I d’Aragona, che le riconobbe capacità intellettuali e organizzative.  Il suo valore e le sue virtù politiche non sfuggirono al Pontano che con rispetto scrisse: «ipsa magna et excellens habebatur» se consideriamo che,  in epoca medievale, la donna era poco considerata e tenuta rinchiusa entro le tetre stanze di un castello in attesa del ritorno del consorte occupato nelle varie guerre.

 Per gli storici ,tra la fine del Quattrocento e i primi trent’anni del Cinquecento, Isabella viene presentata come esempio di prudenza e di religiosità nei confronti della patria e del marito.

  Tra le innumerevoli opere di Isabella di Chiaromonte, bisogna annoverare l’incremento della  Biblioteca  Alfonsina di numerosi codici miniati in scrittura gotica oltre al restauro del  Duomo e della chiesa di San Domenico Maggiore,  sede del culto di San Vincenzo Ferrer, entrambi fortemente danneggiati dal terremoto del 1456.

Non e’ d’uopo sapere se Isabella abbia avuto rapporti con la città di Bisceglie ma la storia rinascimentale di quest’ultima si riallaccia a Lei attraverso sua sorella, Sancia di Chiaromonte, sposa di Francesco II del Balzo duca d’Andria e Conte di Bisceglie, che, nella  Cattedrale di Bisceglie, effettuò la seconda invenzione delle Sacre reliquie dei Santi Martiri Mauro, Sergio e Pantaleone.

Le reliquie si trovavano, originariamente, in tre altari distinti, Francesco II del Balzo le riunì in un unico altare.

Nel 1477  re Ferdinando I giunse a Bisceglie, con il figlio Alfonso e il cardinale Agriense,  per onorare i Tre Santi.

A Lecce una strada la ricorda, via Regina Isabella,  mentre, a Napoli,fu tramandata pubblicamente la sua immagine.. nel  Polittico di San Vincenzo Ferrer richiesto da Isabella di Chiaromonte, opera di Colantonio.

A Copertino (Le) le è stata intitolata una Via, il  Castello originario inglobato in una successiva soluzione militare, dove ella è nata,  la Sede di Archeoclub d’Italia, che ha editato  un volume su Isabella di Chiaromonte,  ricco di studi inediti a cura di prof. Pasquale Corsi e Maria Greco.

Relatore  il prof. LUIGI PALMIOTTI, Storico, Presidente e Fondatore della Sede di Bisceglie di ArcheoClub d’Italia e Direttore nonché fondatore del Museo Etnografico Francesco Prelorenzo. Autore di oltre cinquanta volumi di Archeologia e Storia Patria, il prof. Palmiotti è anche Vice Presidente fondatore del Club per l’UNESCO di Bisceglie.

Il convegno, che si terrà presso l’Appartamento Storico del Domenichino, in via Duomo 149, rientra nelle celebrazioni dell’ 850° Anniversario della 1° Invenzione delle Sante Reliquie dei Tre Santi di Bisceglie ed interverrà allo stesso il Priore della Confraternita dei Santi Martiri di Bisceglie: Angelo Misino.

Al fine di favorire nuovi ponti di comprensione e di rispetto, nel  comune proposito di promuovere la Pace mediante la cooperazione intellettuale e dare voce   alla realizzazione degli ideali che l’UNESCO  propugna, ci sarà, all’interno del Convegno, l’intervento del giovane Alessandro MONACO al Violino accompagnato alla tastiera dal  Prof. Mario ASCIONE, Maestro di Pianoforte , in “ARIA DI LIBERTA”.

ALESSANDRO MONACO , studente di eccellenza frequentante il  II anno del  Liceo Scientifico “Carlo Urbani“ di San Giorgio a Cremano (Na) , studia Musica e Violino da 9 anni ed è allievo del Maestro Domenico DONNARUMMA.

 Monaco fa parte dell’Orchestra Giovanile  “ CORALE dell’ARCO” diretta dal Maestro Luigi D’ARIENZO ed ha partecipato a numerose manifestazioni, eventi musicali, teatrali e concorsi di categoria.

In particolare, nel 2014, si aggiudica il 1° Premio nel Concorso Internazionale per Giovani Musicisti “ Luigi Denza”, presso la Reggia di “ Quisiana” in Castellamare  di Stabia (Na).

 Le conclusioni saranno affidate al duca d’Andria  don Riccardo Carafa, Vice Presidente Ecc.ma Deputazione Real Cappella del Tesoro di San Gennaro.

L’Evento gode del Patrocinio Regione Puglia Presidente del Consiglio, Città di Napoli, Bisceglie, Lecce, Polo Consolare di Napoli, Museo del Tesoro di San Gennaro, Confederazione Internaz. San Bernardo di Chiaravalle, Confraternita Internaz. Poveri Cavalieri di Cristo Ordine Cavalieri Templari Cristiani,  Accademia delle Culture e delle Scienze Internazionali,

 

I PRESIDENTI

Pina Catino – Fortunato Danise

 


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Manifesto Autunno in Cappella 2017_Napoli - Copia (2)

Autunno in Cappella 2017:”Concerto per la Pace 8″

Sotto l’EGIDA

Ecc.ma DEPUTAZIONE del TESORO DI SAN GENNARO

I Club per l’UNESCO di Bisceglie e di Napoli

Annunciano

per

l’Anno internazionale UNESCO del Turismo sostenibile 2017

nel

DECENNIO ONU – UNESCO AVVICINAMENTO DELLE CULTURE (2013 – 2022)

Il CONCERTO PER LA PACE 8

che inaugura

la Rassegna 2017 “AUTUNNO IN CAPPELLA” Le Culture – il Dialogo

5 novembre ore 16 – NAPOLI – Cappella del Tesoro di San Gennaro, Via Duomo 149 –

Camminare insieme verso una Cultura della Pace è l’obiettivo che da anni perseguono i Presidenti del Club per l’ UNESCO di Bisceglie e Club per l’UNESCO di Napoli sotto l’Egida dell’Ecc.ma DEPUTAZIONE del TESORO di San Gennaro in Napoli nel comune proposito di promuovere la pace attraverso la cooperazione intellettuale.

La Rassegna “Autunno in Cappella” giunta alla VIII Edizione, mira al dialogo fra Bisceglie e la Puglia con Napoli. Lo scopo è di scoprire e rafforzare le proprie radici culturali e quanto esse hanno inciso sulla Storia del Territorio e del popolo. Gli eventi in rassegna vedono insieme Artisti delle diverse forme dell’Arte e Studiosi per affrontare le sfide che la comunicazione e la cultura pongono in questi anni.

Concerti, Convegni, Mostra d’Arte e documentaria sul Patrimonio Culturale Tangibile ed Intangibile, dialogano da anni nella Cappella Reale del Tesoro di San Gennaro, per favorire sempre nuovi ponti di comprensione e di rispetto, perché aumenti la tolleranza e la cooperazione nel sempre più comune e condiviso proposito di promuovere la Pace mediante la cooperazione intellettuale; dare -in tal modo- voce al messaggio dell’ONU – UNESCO contribuendo alla realizzazione degli ideali che propugna e favorire la Formazione sui valori fondanti sanciti dallo Statuto delle Nazioni Unite.

La Rassegna come consuetudine si apre con il Concerto per la Pace. Questa VIII edizione è dedicata alla Città di LECCE e Provincia, ai suoi illustri concittadini Tito SCHIPA, Pasquale CHILLINO, Isabella di CHIAROMONTE.

Poiche le guerre nascono nella mente degli uomini, è nella mente degli uomini che devono essere costruite le difese della pace, nel rispetto del Preambolo dell’Atto Costitutivo UNESCO firmato a Londra il 16 nov. 1945, al CONCERTO PER LA PACE 8 – Direttore Artistico il Tenore M° Gianni MAZZONE, dopo la Cerimonia d’apertura con il saluto alla Bandiera FICLU Federazione Italiana per l’UNESCO, seguito dalla lettura del Preambolo a cura dei Presidenti Club per l’UNESCO Napoli prof Fortunato DANISE e Pina CATINO- Presidente Club per l’ UNESCO di Bisceglie e la lettura del Decalogo dei Giovani ambasciatori di Pace seguiranno i saluti delle Autorità, per il Consiglio Regionale di Puglia interviene il Vicepresidente dott. Giacomo Diego GATTA, per il Consiglio Regionale della Campania, il Consigliere Segretario dott.ssa Flora BENEDUCE.

Il Comune di Napoli è rappresentato dal Consigliere dott. Francesco VERNETTI, segue il Direttore del MUSEO DEL TESORO dott. Paolo IORIO; per i Comuni della Puglia intervengono il Sindaco Città di Bisceglie – avv. Vittorio FATA con l’Ass. alla Cultura sig.ra Stefania D’Addato, il DS prof. Giuseppe Tedeschi; il Sindaco di Lecce avv Carlo SALVEMINI, dott Pompeo Maritati Presidente C. P. Club per l’ UNESCO di Lecce; lo Scrittore prof. Maurizio Nocera, autore di numerosi volumi su Lecce si soffermerà sul Barocco Leccese.

Per questa VIII edizione presenziano Alte personalità internazionali, proveniente dal Messico porgerà il suo Messaggio di Pace, l’Ambasciatore WFUCA Federazione Mondiale UNESCO la dr Harriet Turner a seguire Il Gran Priore e Maestro Confraternita Internaz Ordine dei Cavalieri Templari Cristiani- Poveri Cavalieri di Cristo, fr Massimo Maria Civale di San Bernardo, il Presidente Emerito ICOMOS Italia (International Council on Monuments and Sites) ing. Arch. Maurizio Di Stefano.

Sulle sillabe innamorate ITE AD MARIAM del Poeta Antonella Pagano, in Concerto per la Pace 8, il M° Stella ROSELLI Soprano, M° Gianni MAZZONE Tenore, l’Orchestra Giovanile APULIA’S di Ruvo di Puglia – Direttore M° Pino Caldarola, il Piccolo CORO V E-F plesso Via Fani 2° Circolo Didattico “Mons. Caputi” di Bisceglie.

Le Conclusioni al vice Presidente Ecc. ma DEPUTAZIONE Cappella del Tesoro di San Gennaro, don Riccardo CARAFA duca d’Andria e Castel del Monte, Conte di Ruvo, Marchese di Corato.

Momenti del Concerto e interviste andranno in onda al TG WFUCA in 195 Paesi delle NAZIONI UNITE.

L’ evento gode del Patrocinio Regione Puglia Presidente del Consiglio Atto 836, Polo Consolare in Napoli, Città di BISCEGLIE, LECCE, NAPOLI. Museo del Tesoro di San Gennaro, Accademia delle Culture e delle Scienze Internazionali, Confraternita Internaz. San Bernardo di Chiaravalle, Gran Priorato Internaz. Ordine Cavalieri Templari Cristiani “Jacques De Molay” Poveri Cavalieri di Cristo, Nova Canendi Academia “Gino Lo Russo –Toma”.

Hanno ADERITO al Concerto per la Pace le Sedi di Bisceglie di Archeoclub d’Italia, Commenda della Confraternita Ordine Cavalieri Templari Cristiani, Plesso Via Fani 2° Circolo Didattico “Caputi”, SOMS “Roma Intangibile”, Rotary.

Per la Puglia il Club per l’UNESCO di Andria, C.P. Club per l’UNESCO di Lecce, Ass. Italoellenica di Lecce.

Gli altri Eventi in Rassegna vedono protagonista per il 18 novembre ore 16;00 nella Sala Maggiore Appartamento Storico del Domenichino, la commemorazione dell’850 Anniversario della prima invenzione delle Sante Reliquie dei Tre Santi Martiri di Bisceglie, nel Convegno “ISABELLA DI CHIAROMONTE Duchessa e Regina la devozione ai Tre Santi di Bisceglie tra i Del Balzo Orsini e i Chiaromonte”, relatore il prof. Luigi PALMIOTTI, Storico, Presidente Archeoclub d’Italia Sede di Bisceglie e Direttore del Museo Etnografico F.sco Prelorenzo, interverrà il Priore della Confraternita dei Tre Santi di Bisceglie, Angelo MISINO e sulle note ARIA DI LIBERTA’ il talentuoso giovane violinista, Alessandro MONACO.

La Mostra d’Arte (Fotografia – Pittura – Scultura) e Convegno PAESAGGI – CULTURE per lo Sviluppo Sostenibile AGENDA 2030 ONU, che si inaugura il 12 dicembre presso la Sala Maggiore Appartamento Storico del Domenichino, chiude la rassegna 2017 il 19 dicembre. Espongono gli Artisti: Renato AIELLO, Claudia AMATRUDA, Assunta Fino ASSIA, Francisco BASILE PASCALE, Davide BELLAGGI, Giuseppe CULTRERA Emanuela DANISE, , Camilla DE FALCO, Vincenzo DE SARIO, Giovanni DI CECCA, Federica FRANCIA, Daniele GALDIERO, Vito GURRADO, Pasquale MANZO, Aurora MICIELI DE BIASE, Giacomo Stefano Nello MIALE, Vitoronzo PASTORE, Tony RIZZO, Rogeer PEERAERTS , Angelo PERRINI, Amedeo PERSI, Roberto SIBILANO, Arturo VASTARELLI.

Novità di questa VIII Edizione per la Mostra d’Arte, i Documentari per lo sviluppo sostenibile AGENDA 2030 “La magia del Mare di Napoli” di Fortunato DANISE e “Culti delle Acque e Mito del Sole” di Pina CATINO.

Al vernissage, 12 dicembre, interverranno per Spazio POESIA Liliana PALERMO e Ciro DI COSTANZO, INTERVENTO MUSICALE di Arie classiche a cura di Roberta PATURZO con giovani allievi.


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San Gennaro Patrono delle Arti. Conversazioni in Cappella 2017.“Natura ed espressione nella pittura napoletana. Giacomo Farelli nella cappella della Concezione.”

COMUNICATO STAMPA

GLI AFFRESCHI E GLI STUCCHI DELLA SAGRESTIA DELLA CAPPELLA

DEL TESORO DI SAN GENNARO

DOMANI MARTEDÌ 30 MAGGIO ULTIMO INCONTRO DI SAN GENNARO PATRONO DELLE ARTI

Gran finale domani 30 maggio alle 18,45 nella Sacrestia della Cappella del Tesoro di San Gennaro con l’ultimo degli abituali incontri organizzati dalla Deputazione nell’ambito di San Gennaro Patrono delle arti.

Il progetto si avvia, infatti, felicemente alla conclusione del suo ciclo con un incontro davvero speciale per gli appassionati di storia dell’arte e con un relatore prestigioso: il professor Stefano Causa con la conversazione sugli Affreschi e sugli Stucchi in bianco e oro della cappella dell’Immacolata Concezione, opera congiunta di Giacomo Farelli e di Giovanni Battista d’Adamo, visibili nella Sacrestia dell’Immacolata all’interno del percorso del Museo del Tesoro di San Gennaro.

Docente di storia di arte contemporanea dell’Università degli studi Suor Orsola Benincasa e curatore dell’iniziativa, giunta al suo quinto anno, il professor Causa si soffermerà sulle storie della vita di Sant’Anna e, nella volta, quelle dell’Immacolata con i putti reggi simboli, che costituiscono uno dei capolavori misconosciuti della pittura a Napoli nel settimo decennio. Gli affreschi sono anche uno degli apici della prima maturità di Giacomo Farelli (1629-1706) considerato un maestro di seconda fila, su cui manca tuttora un catalogo monografico ragionato.

Il Farelli si può definire una sorta di espressionista giordanesco, per la quota di elementi caricati e quasi caricaturali che impone alle sue figure, ma a ben vedere la posta in gioco è più alta: il ciclo della Concezione consente, infatti, di valutare il raggio dell’influenza di Luca Giordano sull’ambiente napoletano della seconda porzione del secolo.

D’altronde doveva essere proprio il Giordano, in un primo momento, a condurre tutta l’impresa della decorazione della Sagrestia, ma poi le cose andarono diversamente e la Deputazione affidò al Giordano, alla fine del 1660 solo l’attigua sagrestia nuova.

Durante il corso della conversazione il professore Causa farà comunque riemergere uno o due frammenti di Luca Giordano anche in questa sala.

Terminano dunque con quest’ultimo importante appuntamento le conferenze aperte al pubblico che si sono tenute ogni settimana nel mese di maggio proprio nella Cappella del tesoro di San Gennaro con relatori non solo i più importanti storici dell’arte, ma anche giovani studiosi, ottenendo anche quest’anno un notevole successo.

Col passare del tempo il progetto San Gennaro Patrono delle Arti – Conversazioni in Cappella ha preso forma diventando, a Napoli, l’unico bollettino culturale dedicato a un monumento partenopeo riportando la Cappella di San Gennaro al centro dell’attenzione degli studiosi, e non solo dei devoti, diventando un effervescente laboratorio culturale, dando occasione ad alcuni giovani studiosi di mettersi alla prova su di un palcoscenico autorevole e trasformando tutte le loro relazioni in una pubblicazione (sono stati già pubblicati quattro volumi) e quindi in un bollettino annuale.

Museo del tesoro di san Gennaro

Ufficio comunicazione


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San Gennaro Patrono delle Arti. Conversazioni in Cappella 2017.“Officina Solimena. L’altare maggiore del Tesoro”.

SAN GENNARO PATRONO DELLE ARTI CONVERSAZIONI NELLA

REAL CAPPELLA DEL TESORO DI SAN GENNARO

MARTEDÌ 23 MAGGIO ORE 18,45 TERZO APPUNTAMENTO: OFFICINA SOLIMENA. L”ALTARE MAGGIORE DEL TESORO.

La ‘conversazione’ del 23 maggio 2017, di Augusto Russo, verte sull’altare maggiore del Tesoro, struttura in porfido con ornamenti d’argento e di rame dorato, progettata da Francesco Solimena, alle spalle della quale, come si sa universalmente, si custodiscono le reliquie della testa e del sangue di San Gennaro. Qualche anno dopo la fusione del paliotto d’argento da parte di Giovan Domenico Vinaccia, nel 1702 i deputati iniziano a discutere sulla necessità di dotare la Cappella di un nuovo “capo altare maggiore” in materiali preziosi e degni della ricchezza del contesto. Nel 1706, tra i disegni presentati al concorso, viene scelto quello di Solimena.

L’anno seguente è montato nella Cappella il modello ligneo a grandezza naturale. Solo nel 1722, però, dopo una revisione del progetto, l’altare viene portato a termine, ancora sotto la direzione di Solimena.

Al riesame della storia materiale del manufatto, ripercorrendo i rapporti tra l’artista e la committenza nella gestazione e nella realizzazione dell’opera, s’intreccia l’indagine sulle competenze di Solimena nel settore della progettazione ‘extra-pittorica’ e, più in generale, nell’architettura, secondo quanto testimoniato nelle fonti e nei documenti d’archivio.

All’invenzione segue la messa a punto di modalità operative col coinvolgimento di più maestranze specializzate da coordinare nell’atelier.

La vicenda dell’altare maggiore del Tesoro, al pari e ancor meglio degli altri altari napoletani disegnati dal maestro (quelli della chiesa di Santa Maria Donnaregina e della Certosa di San Martino), permette infatti di verificare da presso l’attività nell’officina di Solimena, il quale sovrintende in prima persona alle varie fasi dell’esecuzione del lavoro, dirigendo una squadra di carpentieri, scultori, intagliatori e argentieri.

L’appuntamento:
San Gennaro Patrono delle arti, Conversazioni in Cappella
Cappella del Tesoro di San Gennaro
Martedì 23 maggio ore 18,45
“Officina Solimena. L’altare maggiore del Tesoro”.
Relatore: Dott. Augusto Russo


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San Gennaro Patrono delle Arti. Conversazioni in Cappella 2017.“L’effimero stabile. Fiori e fusti di marmo per la gloria del Santo”.

COMUNICATO STAMPA

SAN GENNARO PATRONO DELLE ARTI CONVERSAZIONI NELLA

REAL CAPPELLA DEL TESORO DI SAN GENNARO

MARTEDÌ 16 MAGGIO ORE 18,45 SECONDO APPUNTAMENTO: LA GUGLIA DI SAN GENNARO

Sarà la Guglia di San Gennaro eretta il 1631 per un voto della Deputazione della Cappella del tesoro di San Gennaro in piazza Riario Sforza nel 1631 di Napoli la protagonista del secondo appuntamento del ciclo San Gennaro Patrono delle arti, Conversazioni in Cappella che si terrà
domani, martedì 16 maggio alle ore 18,45 proprio nella Cappella del tesoro di San Gennaro di Napoli dal titolo “L’effimero stabile. Fiori e fusti di marmo per la gloria del Santo” e con relatrice la storica dell’arte Maria Varriale.

Dopo il successo della scorsa settimana sull’interessante approfondimento dedicato
alla Cappella dell’Immacolata della Sagrestia, l’ormai abituale incontro settimanale del mese di maggio organizzato dalla Deputazione e curato da Stefano Causa e da Luciana De Maria sarà infatti dedicato a un capolavoro che pochi sanno sia stato commissionato a Cosimo Fanzago dalla Deputazione del Tesoro per un voto del 16 dicembre 1631.

E’ il giorno in cui i napoletani minacciati dalla furia devastatrice del Vesuvio portarono in processione alle porte di Napoli il busto di San Gennaro con le ampolle del suo sangue. Il sangue si sciolse e la lava si fermò.

A testimonianza di quel 1631 ogni anno, il 16 dicembre, in Cappella si celebra la terza data della cerimonia dello scioglimento del sangue del Santo Patrono partenopeo ed è stata eretta la Guglia commissionata dalla Deputazione appunto a Cosimo Fanzago.

Maria Varriale, profonda conoscitrice dei monumenti e della storia della Città, ha iniziato da tempo un percorso svolto soprattutto alla riscoperta e alla valorizzazione del patrimonio
artistico e il suo intervento non sarà solo dedicato all’opera del Fanzago di cui si conserva nell’archivio della Deputazione il capitolato d’appalto con il relativo bozzetto a firma dello stesso famoso scultore, ma sarà anche un’analisi approfondita sul faticoso, sofferto e lungo iter che portato alla costruzione della Guglia.

Partendo dal contesto storico e dalle vicende che spinsero la Deputazione del Tesoro a commissionare la prima Guglia di Napoli, opera grandiosa e insolita, la relazione si articolerà mostrando e leggendo documenti d’archivio, perizie tecniche effettuate da noti artisti del tempo, resoconti delle guide storiche della città, accompagnati dai confronti fotografici con le altre due guglie cittadine che denotano chiare ascendenze fanzaghiane.

Il punto focale della Conversazione in Cappella verterà poi sul passaggio dagli apparati effimeri, dalle macchina da festa, a quelli cristallizzati nel marmo come la Guglia, avvenuti
soprattutto a Napoli, culla dell’arte, dove si sono sempre confrontati maestri di livello mondiale e dove in nome di San Gennaro sono state realizzati capolavori di straordinaria bellezza e unicità.

Anche la relazione di questo appuntamento sarà poi inserita nel volume che sarà pubblicato dalla Deputazione e dedicato al ciclo di conversazioni San Gennaro Patrono delle arti e ancora una volta l’incontro di martedì 16 maggio diventerà un importante se non l’unico bollettino culturale dedicato a un monumento partenopeo.

L’appuntamento:
San Gennaro Patrono delle arti, Conversazioni in Cappella
Cappella del Tesoro di San Gennaro
Martedì 16 maggio ore 18,45
“L’effimero stabile. Fiori e fusti di marmo per la gloria del Santo”
Relatore: dottoressa Maria Varriale

Museo del tesoro di san Gennaro
Ufficio comunicazione