San Gennaro Patrono delle Arti. Conversazioni in Cappella 2017.“Natura ed espressione nella pittura napoletana. Giacomo Farelli nella cappella della Concezione.”

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San Gennaro Patrono delle Arti. Conversazioni in Cappella 2017.“Natura ed espressione nella pittura napoletana. Giacomo Farelli nella cappella della Concezione.”

COMUNICATO STAMPA

GLI AFFRESCHI E GLI STUCCHI DELLA SAGRESTIA DELLA CAPPELLA

DEL TESORO DI SAN GENNARO

DOMANI MARTEDÌ 30 MAGGIO ULTIMO INCONTRO DI SAN GENNARO PATRONO DELLE ARTI

Gran finale domani 30 maggio alle 18,45 nella Sacrestia della Cappella del Tesoro di San Gennaro con l’ultimo degli abituali incontri organizzati dalla Deputazione nell’ambito di San Gennaro Patrono delle arti.

Il progetto si avvia, infatti, felicemente alla conclusione del suo ciclo con un incontro davvero speciale per gli appassionati di storia dell’arte e con un relatore prestigioso: il professor Stefano Causa con la conversazione sugli Affreschi e sugli Stucchi in bianco e oro della cappella dell’Immacolata Concezione, opera congiunta di Giacomo Farelli e di Giovanni Battista d’Adamo, visibili nella Sacrestia dell’Immacolata all’interno del percorso del Museo del Tesoro di San Gennaro.

Docente di storia di arte contemporanea dell’Università degli studi Suor Orsola Benincasa e curatore dell’iniziativa, giunta al suo quinto anno, il professor Causa si soffermerà sulle storie della vita di Sant’Anna e, nella volta, quelle dell’Immacolata con i putti reggi simboli, che costituiscono uno dei capolavori misconosciuti della pittura a Napoli nel settimo decennio. Gli affreschi sono anche uno degli apici della prima maturità di Giacomo Farelli (1629-1706) considerato un maestro di seconda fila, su cui manca tuttora un catalogo monografico ragionato.

Il Farelli si può definire una sorta di espressionista giordanesco, per la quota di elementi caricati e quasi caricaturali che impone alle sue figure, ma a ben vedere la posta in gioco è più alta: il ciclo della Concezione consente, infatti, di valutare il raggio dell’influenza di Luca Giordano sull’ambiente napoletano della seconda porzione del secolo.

D’altronde doveva essere proprio il Giordano, in un primo momento, a condurre tutta l’impresa della decorazione della Sagrestia, ma poi le cose andarono diversamente e la Deputazione affidò al Giordano, alla fine del 1660 solo l’attigua sagrestia nuova.

Durante il corso della conversazione il professore Causa farà comunque riemergere uno o due frammenti di Luca Giordano anche in questa sala.

Terminano dunque con quest’ultimo importante appuntamento le conferenze aperte al pubblico che si sono tenute ogni settimana nel mese di maggio proprio nella Cappella del tesoro di San Gennaro con relatori non solo i più importanti storici dell’arte, ma anche giovani studiosi, ottenendo anche quest’anno un notevole successo.

Col passare del tempo il progetto San Gennaro Patrono delle Arti – Conversazioni in Cappella ha preso forma diventando, a Napoli, l’unico bollettino culturale dedicato a un monumento partenopeo riportando la Cappella di San Gennaro al centro dell’attenzione degli studiosi, e non solo dei devoti, diventando un effervescente laboratorio culturale, dando occasione ad alcuni giovani studiosi di mettersi alla prova su di un palcoscenico autorevole e trasformando tutte le loro relazioni in una pubblicazione (sono stati già pubblicati quattro volumi) e quindi in un bollettino annuale.

Museo del tesoro di san Gennaro

Ufficio comunicazione